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ANNI '95 - '96

Il 1995 si apre all'insegna della televisione con l'ennesima sigla per la nuova serie di Mai dire gol.
Questa volta la canzone e' un parallelo tra il mondo del calcio e l'alpinismo: il titolo e' "La cinica lotteria dei rigori" (riferita palesemente alla finale del Mondiale di calcio USA 1994, dove l'Italia ha perso ai rigori).
Tutta la prima parte del motivetto e' composta sulle note di una famosissima canzone alpina, con un coro tipico EelST e da molti calciatori (vestiti, appunto, da alpini). Ospite della canzone Mangoni.

Il gruppo partecipa ad alcune trasmissioni televisive come ospite : A tutto volume, Jammin', "Mai dire goal del lunedi'.
Per lo stesso Jammin' e per il programma Smile di Italia Uno realizzano due special sul Festival di Sanremo 1995. Intervistano cantanti facendoli parlare al contrario, fanno cantare le canzoni del Festival con il solo uso delle consonanti, spiegano a tutti i telespettatori le vere identita' delle nuove proposte, il tutto all'interno del "Teatro Pettinatrice Lidia", posto di fronte al Teatro Ariston. Di Jammin' Mangoni è l'inviato per tutta la durata della serie.

Nell'Estate '95 i Nostri se la spassano suonando musica "alternativa" assieme a Demo Morselli e i suoi musicisti : nasce cosi' la fantasmagorica Biba Band, complesso che vede tra gli altri Faso Elio Meyer PCosta Irene Grandi Francesca Toure'.
Nel luglio dello stesso anno, nasce il Fan club ufficiale degli EELST, il Fave Club.
Organizzato e gestito dallo stesso complessino, il club mette a disposizione delle fave (questo e' il nome degli iscritti) la possibilita' di incontrare EelST nei camerini dopo i vari concertini, una tessera, una maglietta, alcuni Cd singoli non in commercio, merchandising col marchio EelST.
L'anno prosegue nella piu' normale tranquillita', eppure nell'aria si sente gia' l'odore del ritorno alla ribalta degli Elii.
Un ritorno alla grande, anzi.... alla grandissima !!!
Parte a dicembre la terza serie di "Cordialmente pista di lancio", trasformatasi poi in "Cordialmente pista di GRHRRH".
Il regalo di Natale non tarda : sotto le false spoglie de Il Complesso Misterioso, complice anche la voce di Graziano Romani, registrano Christmas with the yours, in lingua inglese. "Panettone is on the table and everybody's drinking Moscato", una frase che la dice lunga su tutto e su tutti.
Dietro le maschere e dentro ai costumi rossi modello Babbo Natale, i nostri amiconi pertecipano ad altri programmi (Super e il Roxy bar) non mancando nemmeno di passare da Ambra su Italia1.
Il ricavato delle vendite di "Christmas with the yours" va in beneficenza alla L.I.L.A. e all'A.N.L.A.I.D.S. .

Per la fine dell'anno al Forum di Assago (MI) viene allestito un mega veglione tra musica dance, con Albertino, e i siparietti del complessino nella zona vip, assieme a Linus. Per l'occasione, poco prima della mezzanotte, gli Elii suonano, per tutta l'Italia isole comprese, la ormai mitica: "Christmast with the yours" (la festa viene trasmessa in diretta su Italia Uno). E' l'apoteosi del successo....

Ed eccoci giunti, in compagnia degli Elio e le Storie Tese, all' importantissimo 1996.
Dal palco del Forum di Assago, sotto le stelle di capodanno, al glorioso palco del Teatro Ariston, in quel di Sanremo. Ebbene si', i nostri hanno deciso di girare le carte. Basta navigare contro alla kermesse piu' importante della canzone italiana... e' ora di tuffarsi nelle agitate acque sanremesi !
Ne combineranno di tutti i colori !!!
46° Festival della canzone italiana di Sanremo : la band milanese debutta al Festival con un brano che porta la loro firma.
"È un pezzo scritto a 12 mani -raccontano- composto in un quarto d'ora. Abbiamo fatto come i Beatles: c'e' bastato intonarla e la canzone e' venuta fuori da sola. Possiamo affermare con sicurezza, e senza paura di essere smentiti, che era scritta nel nostro DNA".
E cosi' il 19 Febbraio 1996 gli EelST arrivano al Festival di Pippo Baudo per presentare, solo a parole, La terra dei cachi. "Praticamente noi saremo come la riserva italiana dell'anno scorso, piu' o meno come loro".
Con queste ironiche parole Elio spiega, ad un folla attenta di giornalisti, il perché della loro partecipazione al Festival... Martedi' 20 Febbraio 1996.
Per la prima volta in assoluto, il complessino canta La terra dei cachi (ore 21:28), dopo aver pianto con Pippo e aver esclamato "Cristo!" in diretta televisiva. Da notare il parrucchino di Elio e tutti i vestiti viola che la band ha usato per scaramanzia. E la stampa nazionale emette i primi responsi: "Fra cabaret e sarcasmo, l'unico brano allegro ma per finta: la marcetta degli EelST traccia un impietoso ritratto della Terra dei cachi : Primario si', primario no, primario fantasma. Io fantasma non saro' e al tuo plasma dico no. Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro'...." e poi "Irresistibile l'imparruccato Elio, che con le Storie Tese ha riso della piega emotiva che aveva preso la serata per poi svillaneggiare i vizi nazionali sul filo di un' intelligenza mai banale. Una battuta della "Terra dei cachi" ci colpisce al cuore: Quanti problemi irrisolti.... ma un cuore grande cosi'. La Terra dei cachi ha colpito un po' tutti. Dal bambino delle medie all' operaio della Fiat, dalla casalinga all' avvocato."
Tutti hanno gradito il motivetto degli Elii. E intanto il 46° Sanremo continua il suo cammino verso la finale....
Mercoledi' 21 Febbraio.
Al Festival di Sanremo partono le votazioni e i primi responsi : gli EelST si presentano dopo Luca Barbarossa ed Elio ne combina una delle sue... A meta' canzone, quando sta per partire il ritornello, Elio sfodera da sotto la sua maglia, un terzo braccio misterioso...
Il pubblico e' in delirio, le giurie impazziscono, gli Elii vincono alla stragrande il primo round di questo affascinante Festival della canzone italiana. E gia' per le strade tutti fischiettano la ormai mitica "La Terra dei Cachi"....
"Altre note stonate nel calderone sanremese. La prima e' l'assenza totale (tranne Le Storie Tese di Elio, irresistibile ieri sera con la gag del braccio finto, rimasto poi in mano a Baudo) di brani ritmati e di atmosfere, non dico allegre ma almeno spensierate..." si legge su un giornale nazionale.
Il complessino, dopo il risultato inaspettato, commenta : "Meta' giuria era in acido".
Giovedi' 22 Febbraio.
Oggi il gruppo trash del Festival (cosi' si sono definiti gli Elii durante la prima serata) non si esibira', ma comunque non si fa altro che parlare di loro. Tutti li vogliono, tutti li cercano. Tutto va in tilt : ma gli EelST sono pellacce dure e volano di tivu' in tivu', di radio in radio, di intervista in intervista.
Sfrecciano con agili motorini per Sanremo intasata. Elio e Faso viaggiano in Vespa, hanno i caschi e le giacche a vento e sembrano felici. E alla fine Elio confessa: "Patti chiari dall'inizio, tutto truccato" e Rocco Tanica: "Spagna? Ora si chiama Portogalla"...
E dopo il successo delle prime serate del Festival, il complessino se la suona nei locali con l'orchestra di Casadei: nasce la versione "liscio" de "La Terra dei Cachi"(contenuta nei Rimini Tapes pubblicati in seguito)
Venerdi' 23 Febbraio.
Al Festival l'esecuzione di un minuto per ogni canzone in gara nella categoria Campioni... e quando tocca agli Elii, Elio intona la tutta sua canzone ad una velocita' inverosimile : non un pezzo del brano, ma tutto il brano velocizzato.
È stata una perla, "La terra dei cachi" in 55 secondi, senza prendere mai fiato. Come un 33 giri che gira a 45. Il complessino e' grande, nulla e' scontato, tutto e' improbabile, e domani? Si scoprira' tutto....
Sabato 24 Febbraio: LA FINALE DEL FESTIVAL DI SANREMO 1996
La tensione e' palpalìbile, nell' aria non si muove una foglia... gli EelST arrivano all' Ariston in motorino, travestiti.... Quanti sguardi perplessi e curiosi attorno alla band del momento. Ed ora e' il loro momento. Pippo li chiama un'altra volta sul palco e loro, in perfetta tenuta Rockets, con abiti argentati e pelle argentata, eseguono magistralmente la loro "La Terra dei Cachi". Elio per l'occasione si e' fatto rasare la testa completamente....
Tutto questo passera' alla storia, come il maestro Peppe Vessicchio che dirige l'orchestra.
Ma alla fine la vittoria del Festival spetta a Ron, come gia' dichiarato da quelli di Striscia la notizia 4 ore prima dell'inziio della finale.

Agli Elii, oltre al gradito premio della critica, un secondo posto che sta un po' stretto a tutti, fave comprese. "Vincitori o campioni ?" si chiedono i 6, che dopo essere scesi per l'ultima volta dalla scala che porta al palco del Teatro Ariston per ritirare il loro premio e per cantare per l'ultima volta la loro Hit, con telecamera in mano (Elio) e cellulari (Storie Tese), hanno lasciato quel di Sanremo per indossare i panni doc di VIP e per incominciare una nuova vita all'insegna della buona musica e del divertimento...
E i giornali commentano cosi': "Secondi (non troppo a sorpresa) gli Elio e le Storie Tese, gruppo milanese noto finora soprattutto negli ambienti giovanili e nel mondo underground, che per tutta la settimana si e' divertito a smontare i meccanismi musicali del proprio brano, in un intelligente gioco semiotico che fa della band la versione rockettara di Umberto Eco. Nella loro canzone, la solita lagna sui difetti italiani si trasforma in un infinito gioco di parole grondante verita' antipatiche. Ma in modo simpatico.. spaziali!!"
"Questo secondo posto lo dedichiamo a Mangoni, il settimo componente del gruppo, rimasto fuori perché non canta e non suona, ma fa solo casino. Per sdebitarci gli faremo incidere un disco tutto da solo" : con queste parole Elio e le sue Storie Tese hanno commentato il loro clamoroso, dissacrante e divertente debutto al Festival.
E in sala stampa si congedano dai giornalisti, che poche ore prima avevano consegnato a "La Terra dei Cachi" il premio della critica, festeggiando questo sorprendente secondo posto cantando e ballando sui tavoli.
"Tutti ci dicevano che salire sul palco dell'Ariston", hanno commentato, "sarebbe stata un'esperienza drammatica, che ci avrebbero rasato le teste e depilato i polsi e le caviglie. Fortunatamente si sono limitati ai polsi".
" Emozionati ?" Ha chiesto qualcuno.
"È solo un apostrofo beige tra le parole siamo emozionati" hanno risposto in coro.
Innumerevoli le apparizioni del complessino, dopo il Festival, in televisione e in radio: Super, Planet e la trepidante attesa del nuovo disco per invitarli ancora e ancora e ancora....
E il disco e' pronto solo per la fine di Marzo : il 28 Marzo 1996 esce l'iperbolico EAT THE PHIKIS .


Testi originari : Ivan Piombino
   Adattamento : Max Kava



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