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ANNI '93 - '94

Il 1993 e' l'anno dei riconoscimenti dei critici (il disco "della mucca" e' andato bene : 18 settimane in classifica di vendita, circa 200.000 copie vendute) e delle apparizioni in televisione.
Gli Elii partecipano al Roxy Bar di Red Ronnie il 27 Febbraio, proprio mentre su Rai Uno sta per andare in onda la finale del Festival di Sanremo. In quella puntata Elio canta con Bobby Solo "Una lacrima sul viso" e "Johnny be good", poi, insieme alle sue Storie Tese, "Il ragazzo col ciuffo" (una canzone di Little Tony che il complessino ha fatto sua e ha proposto per tutto il suo nuovo tour del 1993), "Servi della gleba , "Cassonetto ".
Gli EelST vogliono assolutamente vedere l' esibizione di Nek al Festival con "In Te" e cosi' e'.... Rocco e' tutto goduto dopo averlo sentito cantare e stonare. Per questo, e non solo, il complessino decide di creare una versione di "In Te" apposta per Mangoni e per la sua assurda estensione vocale : ed e' subito Cd-Single.


L' 8 Marzo,festa della donna. Gli Elio e le Storie Tese ne combinano un 'altra delle loro : organizzano un mega concerto a Milano per sole donne. Inevitabile che finisca cosi', con Elio e i suoi colleghi, al termine di un irresistibile spogliarello, in orrendi slip anni sessanta e con pochi biglietti da mille lire infilati nell' elastico al termine di un turbillon che ha segnato il punto piu' esilarante di questo concerto al City Square di Milano. Si festeggia demenzialmente l' 8 Marzo. Fra goliardia e musica vera, fra cialtronaggine e cabaret, il gruppo milanese ha esemplarmente portato a termine il gioco delle parti, nato da un' idea del manager e promoter Claudio Trotta; alla fine, la partecipazione al concerto e' stata allargata anche a uomini purché vestiti da donna: un 5% di volenterose e improbabili parrucche, di ragazzi travestiti da femmine yuppie, spunta fra le 1500 teste che hannoo scelto di spendere fra grandi cori e allegre rivalse la sera di questa festa.
La complicita' fra gli Elii e la platea e' stata totale. Il gruppo, che ha fatto della provocazione il proprio credo, era stato a suo tempo accusato di sessismo per un brano irresistibile (Cara ti amo,1989) dove si accusano le donne di non essere mai coerenti nel rapporto di coppia . Con vistose parrucche prima, in mutande alla fine, Elio e i suoi ragazzi danno fondo al loro repertorio, partendo da "Il ragazzo col ciuffo".
Dopo tre brani, il concerto e' concluso e si inanella in una serie infinita di bis, accompagnati da cori totali per John Holmes, Nubi di ieri sul nostro domani odierno, Servi della gleba, Essere donna oggi e tante altre.
C'e' spazio anche per la satira : l' orrenda pratica del Karaoke, attraverso "Tanta voglia di lei " dei Pooh cantata a squarciagola dalla platea e rimpolpata sul palco, al bubbafono, da Roberto Gati (piu' tardi, travestito da cardinale Biffi, si e' preso la sua dose di fischi).
Nel gioco delle parti, un ruolo fondamentale lo ha avuto la platea, che alza striscioni con scritto "Elio possiedimi", urla "Nudi ! Nudi !" e mette le banconote negli slip dei musicisti raggiungibili.
Grande Faso che per deliziare le sue fans scatenate si lancia contro le prime file, nudo e indifeso, solo per il gusto di regalare il suo corpo a un gruppo di giovani fanatiche e piene di foia.
"Siamo il gruppo del belcanto / Alfieri del nostro bastoncino ", recitano i nostri in neglige'.
Cantando tutti (la canzone e' Alfieri), rivelano un gradevolissimo impasto di voci in un taglio da cabaret che ricorda i gloriosi Gufi e ci fa capire che le vie artistiche da percorrere, da parte degli EelST, sono ancora infinite .

Nei mesi successivi il complessino continua a suonare in tutta Italia. Sul finire di ogni concerto giungono alle orecchie di Elio e company le richieste dei fans di suonare vecchie canzoni, come Addolorato, Catalogna, Cavo e Noi siamo i giovani con i blue jeans. Nostalgia per gli albori degli Elii? Chissa'..
Comunque, alla fine il mitico complessino decide di accontentare tutto il suo pubblico registrando dal vivo allo studio Regson di Milano, nei giorni dal 3 al 9 ottobre 1993 un album-antologia che riunisce tutto, o quasi, il passato (dal 1979 al 1986). Il titolo : ESCO DAL MIO CORPO E HO MOLTA PAURA.
Non un nuovo album degli EelST, perché contiene vecchie canzoni, suonate nello stesso stile di quegli anni: con presentazioni chilometriche e parti di testo inventate da Elio mentre sta cantando.
"Ci ha gasato l' idea di radunare una cinquantina di amici e suonare tutto l'album dal vivo, senza usare computer. Dopo un superuso di elettronica, stiamo tornando indietro: nel concerto dell' ultimo tour teatrale, per esempio, avevamo un faro bianco a cranio e zero programmatori. Cosi' ci piace: quando usiamo i fumi, e' per ridicolizzare chi ne abusa. Tornando al disco, per noi ha un valore archeologico, roba da cultori. Puo' darsi che ci porti qualche nuovo amico, ma e' dedicato soprattutto a chi sostiene che eravamo meglio prima ", conclude Rocco Tanica.
Faso continua (sulla domanda "E voi come la pensate: meglio ieri oppure oggi?"): "Oggi suoniamo diversamente: spero bene di essere migliorato in tutti questi anni. Personalmente credo che questa sia la giusta via di mezzo tra come eravamo allora e quel che siamo diventati in Italyan Rum Casusu Cikti del '92, che io amo moltissimo, pero' non ha la stessa immediatezza ".
In "Esco dal mio corpo e ho molta paura" ci sono proprio tutti i cavalli di battaglia degli Elii, da Unanimi ad Abbecedario, da La ditta a Faro, da Catalogna a Ne' carne ne' pesce, da You a Ocio Ocio eancora la sigla di Mai dire gol della prima edizione Amico uligano, la parodia di una canzone del Festival di Sanremo del 1990 (Sono Felice) e l' inedita Gomito a gomito con l'aborto, cantata in coppia con Tonino Cripezzi dei Camaleonti.
Esce poi il singolo di "Gomito a gomito con l' aborto" con la versione di "In te" cantata da Mangoni.
Alla fine del CD, vengono registrati due messaggi lasciati nella segreteria di Rocco Tanica da una signora di Milano (la Nasty Sciura), che vorrebbe vedere morto il Sergione e il suo complesso.

Il 2 Dicembre 1993 parte dalle onde radiofoniche di Radio D.J., alle ore 23, la prima puntata di un programma surreale, dal titolo "Cordialmente pista di lancio...forse", dove gli Elii (Elio, Rocco, Faso e il Civas) coadiuvati dall' ospite fisso Mangoni e condotti e calmati dal padrone di casa Linus, parlano di un po' di tutto, ridono un po' per tutto e prendono per i fondelli tutto il mondo.
Sponsor della trasmissione e' "Luigi, il tonico di chi ama". Da ricordare in questa prima edizione le mitiche canzoni inventate da Elio in diretta mentre parla con qualche fortunato fan in linea.
Storiche le interpretazioni mangoniane delle piu' famose canzoni nostrane : Come mai, in coppia con Mauro Repetto, Bella senz'anima, Fotoromanza, Adesso tu. Questo e' il Karaoke di Mangoni.
E per finire la Hit Parade con le mitiche : Uccelli tropicali,Je' faccio bu', Mario e' italiano, Fdm e molte altre.

Si arriva cosi' al festival di San Remo del '94, commentato dal complessino, che passa tutte le informazioni sul tour e sul nascituro EelST Fave Club. Il tutto sempre attraverso i microfoni di Radio DJ.
E' ormai d' obbligo, se vuoi sapere le ultime notizie sul gruppo piu' matto d'Italia, sintonizzarsi su quell'emittente radiofonica ribattezzata per l'occasione Radio fantino del disco.

Nel 1994 parte un'altra serie di concerti in tutta Italia (durai fino ai Mondiali di calcio negli U.S.A.).
Per U.S.A. '94 gli EelST firmano un'altra sigla per un programma targato Gialappa's Band, dal titolo Mai dire mondiali ; la sigla si intitola Nessuno allo stadio, che fa parte di un Cd singolo dall'omonimo titolo, insieme alla seconda sigla fatta per Mai dire gol del lunedi' (93/94), Sunset Boulevard. Ci sono poi Gli amori di Toto Cutugno (90) dal titolo Ameri in versione live e Je' faccio bu', interpretata da Fioretto (un cantante di sicuro avvenire che il complessino ha lanciato su Cordialmente....).
"È un posteggiatore romano - spiega Elio - l'abbiamo scoperto ascoltando una vecchia cassetta di provini: cantava questa canzone, Je' faccio bu', senza il supporto della musica. Siccome ci piaceva, la musica l'abbiamo costruita noi attorno alla sua voce. È lo stesso procedimento tecnico che stanno usando ora i tre Beatles, i quali hanno preso il cantato di John Lennon da un suo pezzo inedito e ci stanno unendo la musica e le loro voci. In pratica, Elio e le Storie Tese meglio dei Beatles !"
Tornando alla canzone dei Mondiali statunitensi, Elio ci spiega: "L'abbiamo incisa per suggellare la collaborazione con gli amici della Gialappa's Band. E non solo con loro : in Nessuno allo Stadio (il cd), infatti, ci sono anche irresistibili cammei di Teo Teocoli, Antonio Albanese e Marco Milano, protagonisti di Mai dire gol del lunedi' ".
Con il disco Nessuno allo Stadio, uscito a giugno, nasce anche un nuovo video-clip.
Il complessino fa il verso ai mitici Bee Gees. Nel video appaiono truccati alla perfezione, la somiglianaza con il gruppo inglese e' impressionante e il falsetto di Elio non ha nulla da invidiare a quello di Barry Gibb.
Elio dichiara : " È un doveroso omaggio che facciamo ai grandi Bee Gees ma anche un po' ai nostrani Cugini di campagna, che di capelli e falsetto se ne intendevano parecchio".

Ma non e' finita. Con Nessuno allo Stadio gli Elii partecipano come ospiti d' onore alla manifestazione musicale Un disco per l'Estate, spopolando tra le ragazzine...
Cecchetto li fa salire sul palco come i Take That italiani. Sempre a giugno parte il nuovo tour del gruppo, chiamato PLAYMOBIL perché "Saremo vestiti da operai come i pupazzi di plastica della Playmobil: infatti, disponendo di un budget ridottissimo, prima monteremo il palco e poi ci saliremo a suonare", spiega Elio.Il tour e' un successone.

Verso fine anno, dopo il successo della prima serie, riparte (sempre su Radio DJ) la seconda serie di Cordialmente pista di lancio, con Elio, Faso, il campionatore (Cesareo), l'ospite Mangoni, lo zio Lino e qualche ospite occasionale senza avvertimenti. Di questa seconda serie ricorderei il TG di Rocco Tanica, piccola parata di battute a raffica... eccezionale !!!




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