|
La vita procede senza scosse, attraverso i fisiologici
cambi di organico che caratterizzano il cammino di quasi
tutti i complessi a parte Al Bano .
Il batterista Cosma ha gia' da tempo raccolto l' eredita'
di Usna Cata, il bassista Chiosco (pietra miliare della
sezione ritmica) diventa pietra militare e passa il
testimone al buon Piorrea (gia' Piorra, gia' Scaffale),
che in un impeto di sincerita' informa di essersi bellamente
rotto i marroni e abbandona il complessino lasciando
le quattro corde (che diventano cinque, poi sei) a FASO,
gia' apparso come Calamaro nell '86 e noto testimonial
della Fave di Fuca.
L' abbandono di Scaffale coincide piu' o meno con l'esibizione
in cui i nostri organizzano un concerto con 13 (tredici
!!) bassisti on stage ; eseguono per l'occasione il
brano "Ti amo" che forte di 2 (due) accordi, Mi minore
e Si minore, stabilisce il record di durata di 43 minuti,
per la gioia del pubblico pagante .
Il primato di incandescenza spetta tuttavia a CESAREO
(la sfinge muta, il campionatore, il Civas), il quale
gia' dall' 83 consegna agli archivi storici la Cibson
di Egli (Elio) e ci regala le prime pulsazioni metal
: autentici testamenti spirituali le sue interpretazioni
di Tenia ("..e' un anellide piatto a forma di nastro
, che si insedia nel corpo dell'uomo..." ), Faro ("...ma
vaffanculo, culo-cu'-cu'-culo , ma vaffanculo culo-cu'-cu'-culo...)
e Bidet ("...un bidet, un bidet, cara devi farti un
bidet , usa un prodotto specifico, della trielina o
la paglietta delle pentole, seno' fai schifo, fai schifo...).
Ci accompagnano in quegli anni di fervore, afrore ed
entusiasmo, anche gli indimenticabili Grussu, presentatore
("Grande e grussu.."), Ciccio, violinista di fama e
indimenticato cointerprete di Cavo, e Glande, fratello
di Cosma e armonicista di particolare talento ne La
saga di Addolorato (la storia di un povero bambino ,
fratello di nove gemelli miliardari).

Risalgono in quel periodo le prime, ormai rarissime,
testimonianze discografiche: due raccolte che comprendono
alcuni tra i gruppi piu' rappresentatvi della scena
locale: Caimi e Kaimano Band, A .Sharks oltre ovviamente
agli Elii.
Poco o niente da segnalare per il periodo antecedente;
navighiamo sull'onda di una manciata di sublimi canzonacce,
le quali si propagano a guisa di virus tra i giovani
ignari che peraltro cominciano effettivamente ad affollare
i live acts, cantando in coro e facendo andare fuori
tempo il complessino.
Le canzoni di questo periodo ? Particolarmente affezionati
a The peak of the mountain, accozzaglia dei piu' comuni
errori di grammatica e sintassi che un italiano commette
cercando di parlare inglese (" How you call you? How
many years you have?" ), la gia' citata La saga di Addolorato,
Silos, che tratta del riciclaggio delle sostanze secrete
dal corpo dell'uomo, You, inno dell'orgoglio gay, Alfieri,
parata di rockstar, ognuno con la sua strofetta, che
anticipa di molto tutti i Band Aid e Usa for Africa
del pianeta, Cara ti amo, la giusta canzone che spiega
i rapporti complicati che esistono tra giovani donne
e giovani uomini in balia di esse (per la maggior parte
delle volte ; questa canzone e' cantata da Elio
in coppia con Rocco
Tanica) e infine John Holmes, la "vera storia
inventata" della piu' amata e dotata pornostar
dell'hardcore.

Molte
di queste queste canzoni vengono presentate dagli Elii
prima al Magia dal 1983, al Tangram, al Riverside Pub
e poi allo Zelig Cabaret (dall '86), locali milanesi
di culto e favorevoli al nuovo e al cabaret.
Lo Zelig ,soprattutto, ha permesso di farsi conoscere
ad un pubblico piu' vasto e piu' attento. Anche per
questo e' dedicata a questo locale in Viale Monza 140,
una canzone: "Zelig : La cunesiun del pulpacc"
, in dialetto milanese. Sempre allo Zelig nasconoo altri
successi : Noi siamo i giovani con i blue jeans, Catalogna,
Abbecederaio, Urna, Né carne, né pesce, No Gianni no,
Arrivederci, Ùnanimi (una canzone a cappella nata ben
prima delle canzoni dei Neri per caso, un apripista
di molti concerti, tanto che Elio dice "questa canzone
non la dimenticheremo mai "; nel giugno 2000 la canzone
"La gente vuole solo il goal", sigla degli
europei di calcio, viene cantata sulle note di Unanimi)
e tante altre...
Da sottolineare il nostro Rocco Tanica che nell'estate
dell ' 86 prende parte, come tastierista, al tour dei
Righeira.
In quel periodo infatti era soprannominato "L'
Assente".
Importantissime furono le apparizioni ai programmi "Lupo
solitario" e "L' Araba Fenice" (1988)
.
In quel periodo (1986-1987) nasce la canzone "La
donna nuda" (anche detta Melone 3).
Sempre nell '88 parte un tour in Lombardia, Piemonte
e qualche altra regione limitrofa. I concerti sono caratterizzati
dall'entrata del grandioso I.E.L.A.I.O, chiamato in
coro da Rocco e dal pubblico.
Piccoli capolavori sono le presentazioni fatte da Elio
delle sue canzoni : una fra tutte, la presentazione
chilometrica di Cateto. Nascono in quel periodo le canzoni
Vivi Rocco, Nubi di ieri sul nostro domani odierno (Abitudinario),
Carro, Cassonetto e la seconda parte di Alfieri, battezzata
per l'occasione Alfieri 2 ("..e dopo Rambo 2, Roky 2
e Mr. Crocodile Dundee 2, la nostra Alfieri 2.....").
Tracce di questo tour possono essere trovate nell 'ormai
mitico Live in Borgomanero che li ha resi assai noti
in tutto il nord Italia. Per finire ricordiamo la canzone
dei Dik Dik "Help me" cantata spesso durante i magici
concertini ...
Si arriva cosi' al 1989, un anno importantissimo per
l'uscita del loro primo album.
Un bel giorno del lontano 1989, Otar Bolivecic (all'
epoca ancora Claudio Dentes), acquisito il dinamico
Mu Fogliash/Feiez (Paolo Panigada, il polistrumentista
e largo factotum) come quinta storia tesa (il suo primo
concerto con Elio risale al 2/09/88), propone : "Disco.
Fama. Denaro. Celebrita'. Sesso. Rapporti occasionali
non protetti con sconosciuti. Musichette. Insomma, rock
" .
Gli Elii non possono far altro che accettare il contratto
: il produttore e discografico Otar Bolivecic intuisce
le potenzialita' commerciali di questo cocktail di musica
e simpatia e spedisce tutti in studio di registrazione:
i tempi sono maturi, e' il momento di ELIO SAMAGA HUKAPAN
KARIYANA TURU (Ottobre 1989).
La lingua e'il cingalese, in italiano significa pressappoco:
"Sborriamo e scoreggiamo con Elio in allegria".
Le perle di questo disco, oltre alla ormai mitica John
Holmes, sono : Nubi di ieri sul nostro domani odierno
(abitudinario), Cara ti amo(Risvolti psicologici nei
rapporti tra giovani uomini e giovani donne), Piattaforma(in
coppia con la scomparsa Paola Tovaglia nei panni di
"Enzo" ), Nella vecchia azienda agricola (gli EelST
sono un po' come il quartetto Cetra), Cateto, Carro
e la gia' famosissima Silos. Nel disco e' poi presente
una traccia dal titolo Parakramabahu Rajatuma, cantata
da due fratelli dello Sri Lanka. Nell' album il batterista
e'Curt Cress mentre durante la tournèe, dopo
un lungo periodo di assenza nel gruppo di un batterista
(Rocco alle tastiere fungeva anche da percussionista),
si vede per la prima volta un certo Bobo (poi Puppillon,
Planibel, il mago Avatesque, Puppi, Turtello, Pladivio,
Millefinestre, Hermannmayer, Chris e Cristal ovvero
Christian Meyer. Questi divenne, senza esitazioni, la
sesta Storia Tesa. Finalmente il sogno che Elio si porta
dentro sin da bambino e' realizzato : " Io volevo solo
vedere scritto sui giornali e sui quotidiani piu' importanti
d' Italia il nome del mio gruppo, ma a quei tempi era
solo un' utopia ".
|