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ANNI '80

La vita procede senza scosse, attraverso i fisiologici cambi di organico che caratterizzano il cammino di quasi tutti i complessi a parte Al Bano .
Il batterista Cosma ha gia' da tempo raccolto l' eredita' di Usna Cata, il bassista Chiosco (pietra miliare della sezione ritmica) diventa pietra militare e passa il testimone al buon Piorrea (gia' Piorra, gia' Scaffale), che in un impeto di sincerita' informa di essersi bellamente rotto i marroni e abbandona il complessino lasciando le quattro corde (che diventano cinque, poi sei) a FASO, gia' apparso come Calamaro nell '86 e noto testimonial della Fave di Fuca.
L' abbandono di Scaffale coincide piu' o meno con l'esibizione in cui i nostri organizzano un concerto con 13 (tredici !!) bassisti on stage ; eseguono per l'occasione il brano "Ti amo" che forte di 2 (due) accordi, Mi minore e Si minore, stabilisce il record di durata di 43 minuti, per la gioia del pubblico pagante .


Il primato di incandescenza spetta tuttavia a CESAREO (la sfinge muta, il campionatore, il Civas), il quale gia' dall' 83 consegna agli archivi storici la Cibson di Egli (Elio) e ci regala le prime pulsazioni metal : autentici testamenti spirituali le sue interpretazioni di Tenia ("..e' un anellide piatto a forma di nastro , che si insedia nel corpo dell'uomo..." ), Faro ("...ma vaffanculo, culo-cu'-cu'-culo , ma vaffanculo culo-cu'-cu'-culo...) e Bidet ("...un bidet, un bidet, cara devi farti un bidet , usa un prodotto specifico, della trielina o la paglietta delle pentole, seno' fai schifo, fai schifo...).
Ci accompagnano in quegli anni di fervore, afrore ed entusiasmo, anche gli indimenticabili Grussu, presentatore ("Grande e grussu.."), Ciccio, violinista di fama e indimenticato cointerprete di Cavo, e Glande, fratello di Cosma e armonicista di particolare talento ne La saga di Addolorato (la storia di un povero bambino , fratello di nove gemelli miliardari).


Risalgono in quel periodo le prime, ormai rarissime, testimonianze discografiche: due raccolte che comprendono alcuni tra i gruppi piu' rappresentatvi della scena locale: Caimi e Kaimano Band, A .Sharks oltre ovviamente agli Elii.
Poco o niente da segnalare per il periodo antecedente; navighiamo sull'onda di una manciata di sublimi canzonacce, le quali si propagano a guisa di virus tra i giovani ignari che peraltro cominciano effettivamente ad affollare i live acts, cantando in coro e facendo andare fuori tempo il complessino.
Le canzoni di questo periodo ? Particolarmente affezionati a The peak of the mountain, accozzaglia dei piu' comuni errori di grammatica e sintassi che un italiano commette cercando di parlare inglese (" How you call you? How many years you have?" ), la gia' citata La saga di Addolorato, Silos, che tratta del riciclaggio delle sostanze secrete dal corpo dell'uomo, You, inno dell'orgoglio gay, Alfieri, parata di rockstar, ognuno con la sua strofetta, che anticipa di molto tutti i Band Aid e Usa for Africa del pianeta, Cara ti amo, la giusta canzone che spiega i rapporti complicati che esistono tra giovani donne e giovani uomini in balia di esse (per la maggior parte delle volte ; questa canzone e' cantata da Elio in coppia con Rocco Tanica) e infine John Holmes, la "vera storia inventata" della piu' amata e dotata pornostar dell'hardcore.

Molte di queste queste canzoni vengono presentate dagli Elii prima al Magia dal 1983, al Tangram, al Riverside Pub e poi allo Zelig Cabaret (dall '86), locali milanesi di culto e favorevoli al nuovo e al cabaret.
Lo Zelig ,soprattutto, ha permesso di farsi conoscere ad un pubblico piu' vasto e piu' attento. Anche per questo e' dedicata a questo locale in Viale Monza 140, una canzone: "Zelig : La cunesiun del pulpacc" , in dialetto milanese. Sempre allo Zelig nasconoo altri successi : Noi siamo i giovani con i blue jeans, Catalogna, Abbecederaio, Urna, Né carne, né pesce, No Gianni no, Arrivederci, Ùnanimi (una canzone a cappella nata ben prima delle canzoni dei Neri per caso, un apripista di molti concerti, tanto che Elio dice "questa canzone non la dimenticheremo mai "; nel giugno 2000 la canzone "La gente vuole solo il goal", sigla degli europei di calcio, viene cantata sulle note di Unanimi) e tante altre...

Da sottolineare il nostro Rocco Tanica che nell'estate dell ' 86 prende parte, come tastierista, al tour dei Righeira.
In quel periodo infatti era soprannominato "L' Assente".
Importantissime furono le apparizioni ai programmi "Lupo solitario" e "L' Araba Fenice" (1988) .
In quel periodo (1986-1987) nasce la canzone "La donna nuda" (anche detta Melone 3).
Sempre nell '88 parte un tour in Lombardia, Piemonte e qualche altra regione limitrofa. I concerti sono caratterizzati dall'entrata del grandioso I.E.L.A.I.O, chiamato in coro da Rocco e dal pubblico.
Piccoli capolavori sono le presentazioni fatte da Elio delle sue canzoni : una fra tutte, la presentazione chilometrica di Cateto. Nascono in quel periodo le canzoni Vivi Rocco, Nubi di ieri sul nostro domani odierno (Abitudinario), Carro, Cassonetto e la seconda parte di Alfieri, battezzata per l'occasione Alfieri 2 ("..e dopo Rambo 2, Roky 2 e Mr. Crocodile Dundee 2, la nostra Alfieri 2....."). Tracce di questo tour possono essere trovate nell 'ormai mitico Live in Borgomanero che li ha resi assai noti in tutto il nord Italia. Per finire ricordiamo la canzone dei Dik Dik "Help me" cantata spesso durante i magici concertini ...
Si arriva cosi' al 1989, un anno importantissimo per l'uscita del loro primo album.
Un bel giorno del lontano 1989, Otar Bolivecic (all' epoca ancora Claudio Dentes), acquisito il dinamico Mu Fogliash/Feiez (Paolo Panigada, il polistrumentista e largo factotum) come quinta storia tesa (il suo primo concerto con Elio risale al 2/09/88), propone : "Disco. Fama. Denaro. Celebrita'. Sesso. Rapporti occasionali non protetti con sconosciuti. Musichette. Insomma, rock " .
Gli Elii non possono far altro che accettare il contratto : il produttore e discografico Otar Bolivecic intuisce le potenzialita' commerciali di questo cocktail di musica e simpatia e spedisce tutti in studio di registrazione: i tempi sono maturi, e' il momento di ELIO SAMAGA HUKAPAN KARIYANA TURU (Ottobre 1989).
La lingua e'il cingalese, in italiano significa pressappoco: "Sborriamo e scoreggiamo con Elio in allegria".
Le perle di questo disco, oltre alla ormai mitica John Holmes, sono : Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario), Cara ti amo(Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne), Piattaforma(in coppia con la scomparsa Paola Tovaglia nei panni di "Enzo" ), Nella vecchia azienda agricola (gli EelST sono un po' come il quartetto Cetra), Cateto, Carro e la gia' famosissima Silos. Nel disco e' poi presente una traccia dal titolo Parakramabahu Rajatuma, cantata da due fratelli dello Sri Lanka. Nell' album il batterista e'Curt Cress mentre durante la tournèe, dopo un lungo periodo di assenza nel gruppo di un batterista (Rocco alle tastiere fungeva anche da percussionista), si vede per la prima volta un certo Bobo (poi Puppillon, Planibel, il mago Avatesque, Puppi, Turtello, Pladivio, Millefinestre, Hermannmayer, Chris e Cristal ovvero Christian Meyer. Questi divenne, senza esitazioni, la sesta Storia Tesa. Finalmente il sogno che Elio si porta dentro sin da bambino e' realizzato : " Io volevo solo vedere scritto sui giornali e sui quotidiani piu' importanti d' Italia il nome del mio gruppo, ma a quei tempi era solo un' utopia ".




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