Disco
uno: Dovrebbero esserci due accrediti
- Me
l'ha detto Michele
- Cassonetto
differenziato per il frutto del peccato
- Uomini
col borsello (ragazza che limoni sola)
- Ocio
Ocio
- Ne'carne ne' pesce
- Servi
della gleba
- Il
vitello dai piedi di balsa
- Il
vitello dai piedi di balsa (reprise)
- Paolo Pum, Christian Chock (assolo di percussioni)
- El
pube
- La
terra dei cachi
Disco
due: Ha provato a guardare sotto <Fabio>?
- Quando si parla di capitalismo, tutti hanno paura
dell'armonica
- Lo
stato A, lo stato B
- Abbecedario
- John
Holmes (una vita per il cinema)
- Milza
- Cara
ti amo (risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani
donne)
- Il
mondo di Paul Branigade
- Essere
donna oggi
- Supergiovane
- Zooma
Zooma Baccala' (Luis Prima;)
- Tapparella
Le spigolature
di Davide Millone
[presentazione a cura di Elio e le
Storie Tese tratta da www.elioelestorietese.it]
Tali e quali a paciose lumache arancione
senza guscio, ariecco quei paciosi, lumachi, arancioni Elio e le Storie
Tese i cretinetti della musica leggera con la loro nuova
cazzata, che definire un long-playing sarebbe riduttivo. Si tratta infatti
di due long-playings, diversi tra loro come fiocchi di neve, fatti entrare
a forza in una medesima confezione che li racchiude entrambi. Questo
insieme di long-playings ha per titolo collettivo Made in Japan, sottotitolo
Live at Capello Park. E un disco dal vivo? No. Sono due dischi
dal vivo, registrati dagli Elio e le Storie Tese tra il secolo scorso
e il millennio successivo al parco Capello di varie città: Palermo,
Roma, Bologna, Modena, Firenze, Milano e Bergamo, città adottiva
del gruppo.
Qualcuno dirà: non esiste nessun parco Capello
a Palermo, Roma, Bologna, Modena, Firenze, Milano e Bergamo, città
adottiva del gruppo.
Poveretto, quel qualcuno.
Come i più ben sanno, il parco Capello è
il luogo dincontro ideale di noi giovani che vogliamo parlare
dei nostri problemi, del nostro mondo, delle nostre prime cotte, dei
nostri motorini, delle nostre Tepa, sorbendoci una bibita e magari un
bel concerto, meglio se gratis: quello degli Elio e le Storie Tese.
Solo che essendo noi gli Elio e le Storie Tese, non possiamo mai stare
sul muretto con gli amici perché dobbiamo suonare! Che scalogna!
Ecco allora lidea di portarci dietro i magnetofoni e mettere tutto
su bobina; così la prossima volta noi possiamo stare sul muretto,
e chi vuole si sente il disco.
Made in Japan. Chi intravedesse in questo titolo
come del resto nella copertina somiglianze con il titolo e la
copertina di un altro disco, però dei Deep Purple, farebbe unillazione
che lascerebbe il tempo che troverebbe. Così come le note sono
sette, le lettere sono ventuno (ventidue con la J): con
tanti dischi che escono, ce ne potranno ben essere due un po uguali!
Certi di avervi convinto, passiamo al repertorio.
Made in Japan, prodotto perlopiù da Otar Bol
Sì, però aspetta. Anche la copertina
è uguale a quella dei Deep Purple.
Senti: vaffanculo. Made in Japan, prodotto perlopiù
da Otar Bolivecic ma anche un po da Foffo Bianchi che lo ha pure
registrato e miscelato, è il primo doppio microsolco dal vivo
degli Elio e le Storie Tese, per cui andava fatto piuttosto bene. Ci
siamo riusciti? Sì. Cioè, ci sono punti belli e punti
meno belli, però tutto sommato, dài, sì. Ah, per
inciso anche i due cd hanno un titolo: il primo si chiama Ci dovrebbero
essere due accrediti, laltro Può guardare sotto Fabio?
Il punto bello allinizio del primo disco è Ciao Raga!,
soliloquio dellArmonicista Filosofico Misterioso, il nostro guru
di riferimento. Noi sposiamo totalmente la sua tesi, specialmente quando
parla
Della verità di aiutare tutti i giovani: rock,
star, hippy, e pure cafoni e contadini. Una manciata di secondi
e tocca subito a Cassonetto Differenziato Per Il Frutto Del Peccato,
una canzone che ha quasi sedici anni e non ne dimostra più di
tredici, tredici e mezzo. Già così partiamo bene, ma anche
Uomini Col Borsello che segue a ruota non è mica
merda: la gigantesca epopea della ragazza che limona da sola prepara
il terreno a Ocio Ocio, considerato a torto un brano minore quando invece
è un La maggiore fatto e finito, sul tema dellattenzione.
Volete un valzerino mutante? Né Carne Né Pesce vi ha letto
nel pensiero. Un 3/4 che diventa 4/4 come ridere ed ha per argomento
il decrescere dellangoscia, auspicato da più parti fra
cui noi. Ma giriamo pagina con argomenti pretestuosi, tipo Verissimo,
e ritorniamo a cantare lamore: se esiste una canzone del nostro
repertorio che affronti direttamente la servitù della gleba,
questa è senzaltro Servi Della Gleba, preceduta
pensate dallormai proverbiale Introduzione Di Servi Della
Gleba, e seconda forse soltanto al brano che la precede. Sì perché
con quello dopo, ammettiamolo, non cè gara. Stiamo parlando
de Il Vitello Dai Piedi Di Balsa e Il Vitello dai Piedi di Balsa Reprise,
autentici manifesti di una generazione di attacchini. Quella dei vitelli
è la saga di una confraternita bovina sui generis, non nel senso
del suo genere ma proprio sui generi, come intendono
quelli che sbagliano. Futurismo puro per Paolo Pum Christian Chock,
marinettiana nel titolo come nei contenuti. Comè la musica
marinettiana? Scopritelo insieme a Feiez e Christian Meyer in questassolo
di percussioni assortite e batteria che tira la volata a El Pube. Di
El Pube è stato detto tutto e il contrario di tutto, cioè
niente oppure ottut. Ma a noi piace pensarlo
ancora ai comandi del suo aliante stupendo, in volo sulla cordigliera
andina. E a voi?
E proprio adesso che cominciavamo a divertirci, il
disco 1 volge al termine. Un accenno de La Terra Dei Cachi col
suo bagaglio di pizza, mandolino, strage, volemose bene, nàmose
a fàmose du spaghi e lincanto trascolora come
unestate troppo breve, o un bacio non dato.
E il momento di porre CON LA MASSIMA ATTENZIONE
il secondo disco nellincavo del cd player. Il secondo disco può
a buon titolo essere considerato un disco gratis (vedi prezzo di copertina)
e vale tutti i soldi che costa. Del resto, Quando Si Parla Di Capitalismo
Ma ecco giungere come un fulmine a ciel rannuvolato
Lo Stato A, Lo Stato B, un motivetto bello, bravo e brutto che con un
ampio giro di parole dice che prima di trombare spesso sei felice, mentre
dopo spesso sei triste. Di Abbecedario non vogliamo parlare. Gli scandali
montati ad arte, le ben note insinuazioni su questo ritornello e su
di noi come interpreti ci hanno ferito e mortificato; per questa volta
preferiamo lasciar spazio alla musica. Fiato alle tube, dunque, per
John Holmes (Una Vita Per Il Cinema), altro brano di genere dispari
(13/4) che ha deliziato generazioni di matematici. Un tenero affresco
in musica; un attore e il suo grosso pene. E abbiamo detto tutto. Perché
quando corriamo ci fa male la Milza? Vai a capirlo. Secondo noi
che siamo quaccheri è stata unidea di Dio, il quale
non voleva che corressimo. E tutto documentato nel pezzo, con
buona pace di certa destra catto-comunista.
Vi siete divertiti con Amarsi a Cartagine?
Vi sbellicherete con Risvolti Psicologici Nei Rapporti Fra Giovani Uomini
E Giovani donne (Cara Ti Amo), unaltra composizione del secolo
scorso in forma di duetto. Re minore e Regina maggiore: noi giovani
che vorremmo farci una famiglia ma non riusciamo, cacchiolina, non riusciamo
proprio. Dannate contraddizioni di coppia! Poi arriva una parte che
per noi potete buttare via tutto il disco e tenere solo questa: Feiez
che dà voce e corpo al boschetto della mia e della tua fantasia
ne Il Mondo Di Paul Branigade. Le creature fatate prendono vita: incontriamo
il Pintotto, il Vuioiaioioiuiuiuius, il Probabilmente ed altri amici
da non lasciarsi sfuggire. Un refolo di vento, e siamo già confluiti
in Essere Donna Oggi. Da sempre dalla parte della donna, gli Elio e
le Storie Tese ne cantano il mistero e lincanto in questo moderno
madrigale tutto da riscoprire. Ma eccoci infine nellolimpo di
hitparé: al numero tre Supergiovane, signore e signori. Il supereroe
giovane, inviso ai matusa e al governo suoi acerrimi nemici, cavalca
ancora libero e fecondo il suo motorino truccato, eternamente in impennata.
E un Mangoni/Supergiovane in stato di grazia a condurre le danze
fino a Zooma Zooma Baccalà, di Luis Prima, swing siculo-broccolinese
con finale rubato alla PFM (giuriamo di riportarlo). Poi Tapparella,
un piripì conclusivo, e abbiamo finito.
E
un grosso, formidabile bacione dai vostri
amici Elio e le Storie Tese.
Spigolature
Non parliamo del titolo dell'album: posso
soltanto aggiungere che Elio e le Storie Tese nel loro brano-manifesto
Alfieri traggono ispirazione "dall'uomo del Giappone". Inoltre
nella mini-serie televisiva Vite Sbruciacchiate, in preda ad una crisi
creativa, sono alla ricerca dell'ispirazione che gli viene data dai
The Los Pepperos. Nel primo episodio, questo mitico gruppo riproropone,
al ritmo di blues, la pietra più miliare del Rock: Smoke on the
water dei Deep. Può bastare?
Disco 1 - Dovrebbero esserci due accrediti
Uomini col Borsello: al termine della parte "nel tipico dialetto
di Crema", Rocco introduce l'assolo di chitarra con le note di
Let it be (Lennon-Mc.Cartney '70); quei rissosi, irascibili Beatles
Ne' carne ne' pesce: nel finale "lirico" troviamo una rullata
di timpani che richiama Also sprach Zarathustra (R.Strauss 1888-89).
Se il nome non vi dice niente andate a rivedervi 2001 Odissea nello
spazio!
La Terra dei Cachi: c'è bisogno di dirlo? Diciamolo! Questo piccolo
grande amore by Claudione Baglioni (Baglioni-Coggio '73).
Disco 2 - Può guardare sotto <Fabio>?
John Holmes (una vita per il cinema): ...Quando ero piccolo... sottofondo
di tastiere tratto da Thriller di Michael Jackson '82.
Cara ti amo: durante l'introduzione parlata le tastiere accennano ad
un baluardo della musica classica per organo: Toccata e fuga in re minore,
Johan Sebastian Bach.
Sul finale Cesareo aggiunge un piccolo accenno all'inno di Mameli (come
Jimi Hendrix a Woodstok con "The star spangled banner", l'inno
americano stravolto dal feedback; tnx Musikàlporz).
Il Mondo di Paul Branigade: il sottofondo di tastiere comincia con alcuni
accordi di Fascination (Marchetti F.D. '32)
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