|
Rum
Casusu (Coro di voci bulgare)
[Elio e le storie tese]
Servi
della gleba
Ecco l'introduzione presente
nel booklet dell'album:
È
noto fin dai tempi del feudalesimo come l'amore
per una giovane donna possa trasformare un giovane
uomo in un Servo della Gleba. Riportiamo qui di
seguito le principali fasi di tale trasformazione.
- FASE 1: il presagio. Il
giovane racconta agli amici di aver conosciuto
una ragazza carina, simpatica ma specialmente
intelligente con la quale parla bene. Non si
dimostra interessato sessualmente.
- FASE 2: lésso. Il giovane
e' convinto di aver trovato la donna della sua
vita; si interessa perniciosamente ai racconti
delle di lei vacanze; modifica le proprie abitudini
e i propri gusti (alimentazione, musica, abbigliamento,
cinema) nel tentativo di compiacerla. I numerosi
pacchi agli amici sono sintomatici del passaggio
alla successiva
- FASE 3: Servo della
Gleba. È il momento decisivo della mutazione.
- Se
il SdG idealizza l'amata a tal punto da
non ritenersene degno (APPROCCIO NEGATIVO)
entra nella sottofase vegetal: osserva apaticamente
il mondo che lo circonda ed entra in rapporto
simbiotico-umorale con l'amata (es. lei
e' felice perche' sta con uno figo ->
anche lui e' felice; ricordiamo infatti
che il SdG vive generalmente una condizione
di sudditanza amorosa, e non un reale rapporto
di coppia).
- Se
il SdG opta per una dichiarazione (APPROCCIO
POSITIVO) si hanno due possibilita'. a)
ottiene un si': viene accolto nel nirvana,
conosce tutti gli dei e si muove leggermente
sollevato da terra. Perde ogni contatto
con gli amici. b) ottiene un due di picche:
entra nel limbo, indossa una corona di spine
e soffre di una forma collaterale di pessimismo
affettivo che si manifesta con frasi del
tipo: "Non trovero' mai la persona
giusta" e ancora "Sono io ad essere
sbagliato". Dopo qualche tempo ricontatta
gli amici giustificando mesi di silenzio
con la frase: "Ho avuto un casino di
robe da fare", Un SdG che collezioni
10 o piu' 2 di picche assurge allo status
di Gran Maestro dei Glebas, vive in eremitaggio
e diventa meta di pellegrinaggio per altri
SdG ai quali legge il futuro servendosi
di un mazzo di 2 di picche .
Allora
come e' andata con la tipa?
Eh, abbastanza bene.
Hai pucciato il biscotto, o almeno hai limonato?
No ragazzi, non scherziamo. Lei non e' una come
tutte le altre.
Bll b b bll parlaci di lei.
Ah,
guardate, questa qui' e' una tipa devvero simpaticissima,
in gambissima. Mi ha raccontato delle cose delle
sue ferie divertentissime, ma tipo che lei era
andata la' con un sacco di creme dopo sole, poi
ha preso un casino di sole, si e' bruc ...
Le hai mostrato il popparuolo?
No ma ho buone possibilita' .
Allora ci vediamo questa sera? Una serata fra
amici, una chitarra e uno spinello.
Eh, amici, purtroppo no. Questa sera sono invitato
a casa sua per vedere le diapositive del mare,
delle sue ferie, poi subito dopo devo accompagnare
i suoi genitori che devono prendere il treno perche'
sono rimasti senza macchina, l'hanno distrutta,
era mia.
Siamo tutti servi della gleba,
e abbiamo dentro il cuore una canzone triste.
Servi della gleba a testa alta,
verso il triangolino che ci esalta. Niente marijuana
ne pasticche: noi si assume solo il due di picche
. Servi della gleba in una stanza, anestetizzati
da una stronza, come dei simbolici Big Jim : schiacci
il tasto ed esce lo sfaccimm.
Ehi,
guardate un po' chi si rivede.
Hue ciao ragazzi.
Hai la faccia di legno, dove cazzo eri finito?
Ma no, niente, e' che c' ho un' esame in ballo
e poi non sono stato molto bene.
Dicci cosa hai avuto di preciso.
Mah, mi ha detto il medico che ho le papille -
Eh? - gustative interrotte, no, poi ci ho il gomito
-Cosa? - che fa contatto con il piede .... no
no e' che ho delle storiacce con la tipa...
Ah !! Lei ti ha dato il due di picche ?
Ma
no , che cosa dite? Lei mi e' molto affezzionata,
solo che -uhh-ha delle storie col suo tipo che
la rendono infelice, e siccome a lei ci tengo
piu' che a me, ho parlato al suo ragazzo e l'
ho convinto a ritornare da lei...
Ma non starai mica piangendo?
No, e' che mi e' andata una bruschetta nell'occhio.
L'occhio spento e il viso di
cemento, lei e' il mio piccione io il suo monumento.
Servi della gleba a tutta birra,
carichi di hl di sburra; cuore in fiamme e maschera
di ghiaccio, noi col nostro carico di sfaccio.
Servi della gleba planetaria, schiavi della ghiandola
mammaria, come dei simbolici Big Jimme: schiacci
il tasto ed esce lo sfaccimme.
Lassame canta' sto storneletto
.....
[Faso al telefono]: "Ciao,
senti, hai 5 minuti? Perche' volevo chiederti
due cose... Senti, guarda, sinceramente vado al
dunque subito, ci sono rimasto molto male perche'
ho saputo che sei uscita con Tafano ieri sera,
e... perche'? Scusa, ti ho telefonato a cena,
ti ho detto: ci vediamo?, tu hai detto: no, devo
studiare. E va beh , se poi esci con lui... cioe'
, perche' non me lo devi dire? Pensi che sia un
problema per me accettare che tu hai una storia?
Un uomo? Vedi qualcuno? No, non e' un problema
per me perche' io ti voglio bene veramente e non
ti chiedo nulla, anzi, magari sono qui a dirti:
se hai bisogno di qualcuno io ci sono.
E allora? Che cosa devo fare?
Mi vuoi mettere una scopa in culo cosi' ti ramazzo
la stanza?"
Arriva
Elio
Aaaahh,
ah ah ah ah.
Arriva Elio - Eccomi qua! -,
il fratel Elio - Aah ah -,
direttamente qui dal varieta'.
Irresistibile, irrefrenabile - Oh oh oh -, chissa'
che cosa ci raccontera' - Mah?!? -.
Stasera qui con noi, a routa libera per farci divertire
a piu' non posso.
Arriva Elio - Eccomi! -,
con la sua orchestra - Eccoci! -
per trasformar la sera in una festa, in una festa,
in una festa.
- Ehi, ragazzi, sentite qua: Prrrrr -. Ah ah ah
ah.
Irresistibile, irrefrenabile, tu si' della risata
sei il campione.
Arriva Elio - Sono qua -,
col suo furgone - brum brum -
ripieno di allegria e di felicita',
- E ne ho in serbo altre fortissime! -
Felicita', felicita', felicita'.
Uomini
col borsello (Ragazza che limoni sola)
Tratto dal booklet :
"Al principio dei tempi il dio Budello decise
di far dono ad ogni uomo ed ogni donna di borselli
e chiavi di borsello in numero eguale: borselli
agli uomini, chiavi di borsello alle donne. Fece
tuttavia in modo che ad ogni borsello corrispondesse
una sola chiave e viceserva, poi li confuse gettandoli
sulla terra. Da allora gli esseri umani di sesso
opposto si cercano senza posa, nella speranza
di trovare colui, o colei, che il fato destino'
ad essere loro compagno per la vita.''
Leggenda iberica, XVII sec.
Ragazza
che limoni sola, denoti spigliatezza.
Tant'e' che c'e' chi invidioso ti sussurra cosi':
bea mona
(che in veneziano vuol dire
[canta Oliver Skardy]
che se te guanto e te scaveso in quatro tochi
che no ti mia ca te capisse un casso etc.)
[Elio]
Vai, Riccardo.
[Canta Riccardo Fogli:]
Il ragazzo spigliato col borsello che tal
puo' definirsi,
lui lo sa che il borsello contiene quel bisogno
d'amore che hai tu, ragazzina spigliata che limoni
da sola.
C'e' un amore in ogni borsello.
Se il tuo e' proprio in quello che sfoggia lui
raggiungi il parco Capello col Tuttocitta'
li' trovi un drappello di uomini col borsello,
ma lui reggera' un cartello con scritto ``SONGHE
IE''.
Ragazza
che limoni sola, fermati un momento e ascolta.
Ti ricordi quel ragazzo, ieri al Parco Capello
, che ti guardava negli occhi senza parlare?
Quel ragazzo songhe ie.
Ragazza che limoni sola, limona con fierezza,
Sento che tu, dio bonino,
puoi fare breccia nel cuore di un innamorato
con gli occhi di Ben Turpin : lui per te ha progettato
un borsello di vero budello.
Frena quel tuo mulinello.
Ragazzina, io ti vedi gia' donna; sara' l'effetto
del budello.
C'e' un amore in ogni borsello.
Se il tuo e' proprio in quello che sfoggia lui,
ritorna al Parco Capello , lo troverai la'.
Ma in quel capannello di uomini col borsello
lui solo lo avra' in budello, e gli altri in finto
bue.
In finto bue, in finto bue, in finto finto finto
finto finto bue.
[Parte
Sir Oliver Skardy:]
O ti fia menitea da soa, faghe veder tuti
che ti se sgarszoa;
so al Parco Capeo , so sempre a tracoa, el me
ripien te fa goa;
versime co a ciave che ti ga in cor, fumite un
spineo, fame far l'amor,
l'amor sfacia' che nisuni te ga da', sora go un
carteo con scrito so el piu' beo.
Ciuke va de bone parche' se un furegon, mi so
qua co Elio scavesa' e me faso un trombon.
Oooooo iiiiiiii.
[parlato di Vittorio Cosma]
Era un luminoso pomeriggio d'aprile e i due
giovani Giorgio e Piero si incontrarono nella
radura di Sherwood. I ragazzi subito incrociarono
i loro peni in segno di reciproca stima, quando
sui loro visi stupefatti si dipinse lo stupore.
Uno dopo l'altro scoprirono di avere dietro di
loro Lady Marian. La ragazza emise un squassante
e forte peto. Quando comincio' a correre, rossa
in volto, i due ragazzi videro un peto dietro
l'altro, sempre piu' potente, e capirono di essere
caduti in una trappola.
Il
vitello dai piedi di balsa
Dal
booklet :
Tutti noi abbiamo, o abbiamo avuto, un luogo fantastico
dove rifugiarci sognando ad occhi aperti, lontano
dalla gravita' delle cose materiali; con la forza
dell'immaginazione, la stanza dei giochi si trasforma
in castello incantato, la piccola aiuola diventa
il magico giardino di Foieiaux. A questo punto
i miei piccoli lettori si chiederanno: ``Ma, e
il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese ?
Eh ? Dov'e' il luogo fantastico di Elio e le Storie
Tese ? Dov'e' ? Eh ? Si', si', ci dite dov'e'
il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese ?
No, a parte gli scherzi, dov'e' ? Ehi tipo, cagaci,
dov'e' ? Nel senso, dov'e' il luogo fantastico
di Elio e le Storie Tese ?''. Il curioso e' premiato
con questa rivelazione: il luogo fantastico di
Elio e le Storie Tese e' nel boschetto della mia
fantasia. In esso vivono molti animali, quattro.
Essi sono tutti vitelli, apparentemente identici;
in realta' si differenziano per i piedi, che sono
- a seconda del genere di vitello - piedi di balsa,
piedi di cobalto, piedi di spugna e piedi tonnati.
Tutto sembra andare per il meglio, nel boschetto
della mia fantasia; finche' un brutto giorno...
Nel boschetto della mia fantasia
c'e' un fottio di animaletti un po' matti inventati
da me, che mi fanno ridere quando sono triste,
che mi fanno ridere quando sono felice, che mi
fanno ridere quando sono medio; in pratica mi
fanno ridere sempre, quel fottio di animaletti
inventati da me.
C'e' il vitello con i piedi
di balsa il vitello con i piedi di spugna e indovina
chi c'e'? C' e' pure il vitello coi piedi di cobalto
, c'e' il vitello coi piedi tonnati quattro ne
ho inventati, sono gli animali della mia e della
tua fantasia.
Ma un giorno il vitello dai
piedi di balsa si reco' dal vitello coi piedi
di cobalto. Gli disse "C'e' il vitello coi piedi
tonnati che parla molto male di te: sostiene che
i tuoi piedi non sono di vero cobalto ma sono
soltanto quattro piedi di pane ricoperti da un
sottile strato di cobalto".
[canta
Ruggeri]
"Mio caro vitello dai piedi di balsa, la tua storia
e' falsa: l'amico vitello coi piedi di spugna
mi ha svelato la verita' :egli ha nascosto una
microspia nei tuoi piedi di balsa e nei piedi
tonnati, cosi' ha scoperto che tu, solo tu,
[pezzo di chitarra dei Pink Floyd]
sempre tu, anche tu, nient'altro che tu, proprio
tu sei il vitello dai piedi di balsa inventore
di una storia falsa.
Accusavi il vitello dai piedi tonnati e per questo
i tuoi piedi saranno asportati".
[Mangoni:] Ma la
legge prevede una pena aggiuntiva per questo reato:
l'ascolto forzato di":
(pezzo
dei Los
Sri Lanka Parakramabahu Brothers)
Nel boschetto della mia fantasia ora c'e' un vitello
senza piu' i piedi che invoca pieta',
quand'ecco che un piccolo amico si avvicina:
"Mi presento, son l'orsetto ricchione e come avrai
intuito adesso t'inculo".
Frrrrrrr....
Cartoni animati giapponesi
Tratto
dal booklet:
Dal diario di bordo: "Milano, addi' 3 maggio 1992.
È l'ultimo giorno utile per la consegna in tipografia
dei testi definitivi di Italyan, rum casusu çikty.
A tutt'oggi, "Cartoni animati giapponesi" non
ha un testo definitivo. Come si puo' dedurre dal
titolo, l'ipotesi di partenza (Aprile 1991) era
quella di parlare dei cartoni animati giapponesi,
da cui l'iniziativa di far eseguire da Le Myste're
des voix bulgares un frammento che recita "Cartoni
animati giapponesi, cartoni animati bulgari".
Dato l'ottimo livello della performance vocale,
il collettivo aziendale Casusu delibera di includere
il frammento medesimo nella versione definitiva,
qualunque sia l'evoluzione della parte letteraria.
Una seconda stesura (luglio 1991) precede un repentino
cambio di direzione: l'ubertosa cittadina di Camogli
(GE) si rivela galeotta per il simpatico complessino,
che in villeggiatura compone "Cartoni animati
giapponesi"; a dispetto del titolo, il brano tratta
dell'educazione sentimentale di un giovane che
si affaccia sul mondo dell'amore e ne conosce
gli aspetti piu' contraddittori busen, extra busen,anal,
pregnant, fistfuck, spritzende,rasierte . Ma,
al grido di "Oltre! Oltre", Elio e le Storie Tese
decidono di osare l'inosato: nel mese di dicembre
dello stesso anno danno vita alla quarta versione
di "Cartoni animati giapponesi". Questa volta
l'argomento, svincolato svincolato dai binari
stilistici dell'inconsueto, viene affrontato con
l'usuale carica di simpatia e calore umano (si
parla dei cartoni animati giapponesi). Durante
i mesi di marzo - aprile 1992, la ripetuta visione
notturna delle vendite televisive di gioielli
della SM di Valenza Po (AL) rivela ai nostri l'esistenza
- all'interno dell'azienda - di alcune figure
carismatiche: Sergio, Davide, il dottor Nino,
ma specialmente il fratello di Sergio, Antonio.
L'avvenimento e la composizione di "Cartoni animati
giapponesi" sono un tutt'uno. È il capolavoro.
Elio e le Storie Tese tuttavia temporeggiano e,
come da perizia notarile depositata in data odierna,
non possiedono ancora la versione definitiva di
"Cartoni animati giapponesi" (sono tuttavia in
grado di fornire, al magistrato inquirente o comunque
agli aventi titolo, copia fotostatica del lavoro
precedente a riprova del fatto che non stanno
mica li' a grattarsi i coglioni). Cartoni animati
1 ? 2 ? 4 ? Uni misto di 1, 2 e 4 ? Educazione
sentimentale ? Figure carismatiche aziendali ?
Cartoni animati giapponesi strumentale ? Scopriamolo
insieme nel seguito di questa fantastica avventura''.
Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo,
con le ragazze di tutte le stazze,
pratico l'anal e l'arte del bondaggio
come si vede nel mio cortometraggio
Viva il rasierte che e' pratico e diverte
tanto il peloso quanto il non peloso.
Geme lo schiavo, si astiene il perditempo.
Non piu' barriere ma amore a tutto campo.
Anal
il bondaggio per rasierte non peloso poi ragazzo
come pazzo perditempo e schiavo geme.
Ma se parliamo d'amore
so quant' e' importante limonare.
Mille maniere d'amare
con gli amici puoi sperimentare
ma bada c'e' uno scoglio d'affrontare,
prima e' necessario limonare.
[Bisio:]
Ma chi sono? Sono quei matti di Elio e le Storie
Tese che, con dopo essere stati a casa,
hanno dedicato una musichina.
Viva il contatto tra lingue differenti,
viva il contagio che genera degenti,
viva il limone che e' frutto prelibato,
viva l'imene che e' brutto lacerato.
Docce chiare, docce scure, teenage ,animal contemplo,
baby busen fermo posta piu' un barile di vasella.
Ma se parliamo d'amore
so quant' e' importante limonare.
Mille maniere d'amare
con gli amici puoi sperimentare,
ma e' tempo di cartoni giapponesi.
Cartoni animati giapponesi, cartoni animati bulgari.
Ha la barba spaziata
Cadono la sburra giapponese
Mangiano la terra giapponese
Alga misurata
Voglio i miei cartoni di cobalto
Actaruso e Capitan Arlocco
Cartoni animati giapponesi
Voglio un'alabarda giapponese
fatta di mercurio giapponese
Cartoni animati
Maria Sannia
Fave di Fuca giapponesi
Mario Pastore
[segue voce campionata Marco MAsini che simula
l'orgasmo e termina con:]
Sperma
Sperma
Cinquecento
Elio
e le Storie Tese dedicano questa canzone alla Fiat
Cinquecento.
Come faranno 4 elefanti a stare in una Cinquecento?
Due davanti e due di dietro.
Come faro' a far l'amore in Cinquecento, con te
davanti e il cambio dietro turbato dal presentimento
di Cinquecento casse integrazioni, Cinquecento
bei milioni, Cinquecento voti alle elezioni ?
Elio
e le Storie Tese dedicano questa belissima canzone
alla Fiat Cinquecento.
E sono 50000 di bocca e 100000 scopare.
Cinquecento, coi tuoi problemi di avviamento,
quell'avventura del momento. Cinquecento, brum
bruuuuuuum.
Cinquecento, in camporella Cinquecento. E il posteggio
e' facilitato.
Elio e le Storie Tese hanno dedicato questa
simpaticissima canzone alla Fiat Cinquecento.
Supergiovane
Tratto
dal booklet:
Come e' noto il nemico n. 1 dei giovani e' il
governo, alleato coi matusa per impedire ai giovani
di essere tali. I pochi giovani che osano opporsi
al governo fanno una brutta fine: vengono ibernati
fino alla maggiore eta' dopodiché disibernati
ma allora e' troppo tardi: infatti a quel punto
non sono piu' giovani. Ma un bel giorno i giovani
vengono vendicati da un nuovo supereroe - Supergiovane
- che da' la caccia al governo con armi progettate
da un pool di tecnici balistici giovani (miccette,
raudi, bombette puzzolenti, gavettoni, jaguarmatic,
sbiancate, l'allegro chirurgo, il piccolo chimico
etc.) fino ad affrontarlo nello scontro finale.
Ci sono pero' anche le armi incruente (si tratta
comunque di armi giovani) che sono la sua vera
forza: la simpatia, l'umorismo, la gioia di vivere
e l'argento vivo addosso. Un'arma terribile, usata
solo quando non se ne puo' fare a meno, e' "Figlio
di puttana": se pronunciata all'indirizzo del
governo, lo fa piangere (a volte il governo cerca
di difendersi con "Lascia stare mia madre", ma
non funziona). La sua tattica mimetica consiste
nel nascondersi sotto il tavolo del governo e
coprirsi gli occhi (a volte con la frangia di
capelli ossigenati). Il governo - genralmente
- cerca di fermarlo scatenandogli contro un'avanguardia
di matusa rimproveratori e di secchioni. L'unica
sostanza pericolosa per SG e' la minestra, che
il governo riesce a propinargli attraverso una
mamma al soldo dei matusa ma infiltrata nell'entourage
di SG. Il veicolo di SG e' un motorino elaborato
Pinasco con marmitta a espansione, cilindrata
non dichiarata, stereo, cartolina tenuta con la
molletta fra i raggi per fare crrr, ma privo della
ruota davanti (la quale costituisce un peso inutile
dato che SG e' in impennata perenne). Una stecca
di marlboro sotto la manica della maglietta a
maniche corte arrotolate costituisce un ulteriore
elemento distintivo e intimidatorio.
[Supergiovane-Mangoni
grida:]
Argento vivo, sbiancate, figu, oklahoma,
sigarette, puttano, paciugo, garelli, smarmittare,
figa, figa pelosa, figlio di puttana, porco diesel
...
[Il
matusa Diego Abatantuono risponde:]
Ma ragazzi, io lavoro tutto il giorno, tiro il
carrello, scarico la frutta dentro nel verziere...
mi arriva il primo fesso con la moto a scureggietta
e mi sveglia!
Chi e' quel giovanotto indisponente con la Vespa
scoppiettante che disturba la mia pubblica quiete?
Vedo un quacchecosa sul giubbotto, poi c'e' scritto
che c'e' scritto? SG. Chevvordi' ? Che e' , Sandro
Giacobbe? Impossibile, Sandro non ha lo spessore;
e poi c' ha il mantellino, minimo dev'essere,
che so, un illusionista, un contorsionista. No,
ma e' un supereroe.
[Mangoni]
L' hai detto, matusa. Sono Supergiovane.
[Abatantuono]
Eh,
ma ditele prima le cose, no?
[Elio]
Sfreccia, impenna, esclama porco dito, io rimango
abbrustolito dalle fiamme espulse dalla petomarmitta
: motociclo o motocarrozzetta, sgomma inchioda
va a manetta, fa cagare addosso i matusa e il
governo. Lui le stordisce con le fiale puzzolenti,
poi li subissa di cingomma nei capelli e li finisce
sputazzando il riso colla penna Bic.
Mi piace quel ragazzo . Perche'? Sto diventando
forse ricchione? Ma ditemi in sostanza se c'e'
qualcuno che affronti il governo e i matusa con
grinta e simpatica verve come quel matto di Supergiovane.
Supergiovane.
Subdolo il governo si avvicina travestito da piscina
traboccante di analcolico biondo . Il giovane
si tuffa nella vasca come un vero Giamburrasca,
ma a contatto con il liquido esclama " Ma vaffancuore
questo e' il terribile analcolico moro . Aiuto
Supergiovane!"
Scatta Supergiovane e derapa soccorrendo il Catopel
il Canopeta il Capotel il Catop Catoblepa Catoblepa
. Supergiovane derapa soccorrendo il Catoblepa,
che purtroppo sta tirando le cuoia. "Addio
Supergiovane. Per me ormai e' finita" "No!"
"L'analcolico moro e' entrato in circolo"
"Non dire cosi' amico catoblepa. ecco, prendi
questo!" "No, ma... cosa...?" "Ah" "Ah"
"Sss" "Ah h h " "Ah... Catoblepa?! Catoblepa.
No. Assassini. No. Governo bastardo."
Catoblepa catoblepa, io ti dono le mie Tepa per
il viaggio che conduce all'aldila' . catoblepa,
catoblepa, catoblepa, catoblepa. Catoblepa, tu
mio amico morto, io vendicherotti, tu. E Supergiovane
da' fuoco a uno spinello col quale affumica il
governo, che, all'istante, passa all'uso di eroina
e muore pieno di overdose .
Mi piace quel ragazzo. Perche'? Sto diventando
forse ricchione? Ma ditemi in sostanza se c'e'
qualcuno che affronti il governo e i matusa con
grinta e simpatica verve come quel matto di Supergiovane
,Supergiovane .
In un tripudio di miccette il governo esplode
e i suoi brandelli in cielo compongono la scritta
ZIO CANTANTE, che sta a significare lo scorno
dei matusa mentre i giovani limonano felici esaminando
giornali tipo Lando , che ritornano alla luce
dopo un'era di arbitrario oscuramento, grazie
al provvido intervento che opero' quel sacramento
di Supergiovane. Supergiovane, Supergiovane salva
il giovane, libera la giovane. Super, Super, Supergiovane.
Cantiamo insieme la nostra gratitudine - gratitudine-
a questo raro esempio di -rettitudine- perche'
siamo una -moltitudine- . Super -super-, super
-super-, Supergiovane. E ora cantiamo la nostra
-longitudine- , latitudine -latitudine- Cosa c'e'
nel mare? -La torpedine- . Cosa c'e' in Friuli?
-Trieste ed Udine- . Bravi. -Grazie-. Prego. -Bravo-.
Grazie. -Tenchius-. Tenchius. -Fenchius-. Fenchius.
-Tenchius supermuch!-
E non e' finita: per festeggiare, offro cocacola
con l'aspirina a tutti. -Yeah-. E fra dieci minuti
voglio vedervi tutti in acido. -Yeah- . E ricordatevi:
ovunque ci sia un giovane in difficolta' ovunque
ci siano persone, cose, animali, citta' , fiumi,
fiori, governi, marche di automobili che cerchino
di limitare la vostra gioventu', la ci sara' lui
con le sue miccette sempre accese. Perche' Supergiovane
e' allegria piu', Bulgaria piu' , sciatalgia piu'
piu' piu' .
Fave,
fave, fave fuca .
E' allegria , e' simpatia, e' sciatalgia.
Siamo forse secchioni? -No- . Siamo forse matusa?
-No- . Siamo forse governi? -No-. Siamo forse
checchineris? -No-. Siamo forse bulicci? -No-.
Iarrusi? Buhi? Puppi? Posapiano? Orecchioni? Mangiatori
di fave? Orrendi? Rammedati? Giui'sci? Meiu'si?
Magutti? Fende'ri? Finestrati? Oietti? Samanettati?
Rauti'ti? Semeiu'ti? Aperitaviti? Aperitivi? -Si-.
[segue messaggio lasciato nella segreteria
telefonica di Rocko Tanica]:
[Rocko Tanica]
Salve, lasciate se volete un messaggio dopo il
beep:
[Voce femminile]
"Voglio avvisarvi che le ragazze di Bologna che
domani verranno a Milano sono tutte minorenni,
percio' non vorrei che ti trovassi qualche sorpresa.
Rego'..regolati ."
Essere donna oggi
Tratto dal booklet:
Secoli di pregiudizi e disinformazione hanno messo
in cattiva luce il fenomeno mestruale presso il
grosso pubblico. Troppo spesso la donna colpita
da questa bizzarra quanto innocua patologia ha
sofferto dell'ostilita' dei conoscenti, quanto
del discredito che certa cattiva stampa ha gettato
sul simpatico sciaquone (evento peraltro abbastanza
diffuso presso certe popolazioni). Ecco che Elio
e le Storie Tese dicono 'basta' a questa criminalizzazione,
e si propongono come ideali continuatori di un'usanza
- il ciclo mensile appunto - che si perde nella
notte dei tempi e rischiava di scomparire a causa
dell'insensibilita' dei piu'; quella stessa insensibilita'
che aveva generato negli anni 50 il binomio 'mestruazioni
- disagio' e che cede il passo oggi ad una visione
piu' completa e rassicurante, in virtu' della
quale "quei giorni" vengono vissuti come un momento
di fantasia, gioia, intimita', colore.
Tu,
cinque giorni di tristezza e poi corri incontro
alla vita.
Tu, - io ? - col tuo paracadute, ti getti in volo
e vai - azzo vuoi ? -: atterri nel giardino di
casa, poi ti muovi sicura e fresca come in un
mattino di primavera.
Nella tua cameretta c'e' un signore che aziona
la pressa suoi tuoi piccoli amici di ovatta che
invocano aiuto, ma lui te li ruba e va via. Tu
piangi e insegui i tuoi morbidi teneri, fradici
tappi per la figa pelosa.
E
da oggi, i tuoi tappi per la figa pelosa li trovi
anche nella confezione magnum da ottanta pezzi;
i suoi bei sigaroni morbidoni.
Ma vorrei farti una domanda: ti sei accorta che
io sono un ometto ? E vorrei fartene un'altra:
hai le mestruazioni ?
Shh. Dormi ora. È tutto finito.
Protagonista del tuo tempo, protagonista della
tua sessualita'.
Essere donna oggi, vivere il prodigio del tuo
ciclo mensile ostentando sicumera.
Essere donna oggi, aspirare al ruolo che la storia
ti deve: quello di simpatica, paciosa, imprevedibile
nocchiero di un prelievo proiettato verso il mare
del duemila al grido di "Cazzo, subito".
Essere donna oggi, non piu' cagafigli, bensi'
dolce e caparbia cagatrice dei tuoi figli. Come
Loretta Goggi nella Freccia Nera, o in Maledetta
Primavera mente autonoma.
Donna, roccaforte quando il flusso e' piu' copioso,
sbarazzina quando e' il caso o marangona di un
clitoride mai domo, al grido di "Hah ggh aaaa
ssi'iii".
Ma vorrei farti una domanda: ti sei accorta che
io sono un ometto ? E vorrei fartene un'altra:
hai le mestruazioni ?
Protagonista del tuo tempo, protagonista della
tua sessualita'.
Protagonista del tuo tempo, protagonista della
tua sessualita'.
Piccole donne, grandi labbra; piccolo uomo grandi
labbra apprezzera'.
Probabilmente non mi accoppio, ma le tue trombe
di Falloppio suonero'.
Protagonista del tuo würstel di cotone.
Pork & Cindy
Tratto
dal booklet:
Una storia dei nostri giorni,
un fatto vero. Un crudo spaccato di realta' analizzato
lucidamente da noi. L'ascoltatore distratto potrebbe
intravedere una mancanza di partecipazione emotiva
da parte nostra. Cio' e' falso, ma questo all'ascoltatore
distratto non importa molto; non a caso il popolare
detto popolare recita "Ascoltatore distratto =
figlio di puttana".
Rochenrol
pam pam gapstei abuda A i.
Lui si chiama Pork e guida una Ford gialla del
'56 con i Turbo ai finestrini placidi e le tendine
parasole sul lunotto posteriore, e ogni sera tornera'
da lei.
Lei -oh yes- si chiama Cindy e incassa tanti dindi,
e Pork lo sa percio' la sfrutta placido. Le dice
"vai sulla tua strada, Cindy, vai sulla tua strada.
Cindy vai, e cindy vai vai.
vai-v-vai v-vai v-vai-vai, vai-v-va-vai v-vai
v-vai.
Ma non prendermi la Ford (no no no.) perche'
ha le ruote in lega, e l'albero a basso momento
d'inerzia, e ho paura (paura) che me la
rovinerai, che me la rovineraieaou" (che me
la rovineraieaou brop).
Lui si chiama Pork, e al suono della sveglia si
alza controvoglia , si lava i denti, fa colazione
placido, poi prende la sua Ford, esce da garage,
saluta la sua Cindy, le requisisce i dindi, lei
e' un po' debilitata perche' ha la figa spanata.
vai vai vai vo vai vo vai vo vai vvo vai vo vai
vi vo vaiv. Nai-n-nai n-nai-n-nai-n-nai-n-nai
n-na-nai n-nai n-naii. Rochenrol pam pam gapstei
abuda A i.
(segue
assolo di batteria come Moby Dick dei "Led Seppelin")
Pipppero
Dal booklet:
La stereotipata Bulgaria dei luoghi comuni produce
yoghurt, rose e virus informatici; tutto questo,
tuttavia, non corrisponde a completa verita' o perlomeno
non da' un'idea sufficientemente chiara di una nazione
leader nel settore. Non a caso Elio e le Storie
Tese si sono rivolti ai loro colleghi balcanici
- rappresentati in questo frangente dal Coro femminile
di Stato della Radio e Televisione bulgara - per
un ideale gemellaggio che avvicinasse due culture,
differenti nella forma ma affini nella sostanza,
sotto l'egidia dell'Istituto Superiore di Musicologia
Loren di Sofia e l'alto patrocinio del Ministero
degli Esteri della Repubblica Italiana. Accantonate
le spiacevoli incomprensioni del periodo Antonov
- Agca, ecco il PIPPPERO(R), il ballo piu' umano
e piu' vero, che si puo' ballare seduti, che favorisce
il dialogo, che riavvicina finalmente due popoli
rimasti separati troppo a lungo.
I
umorismo I umorismo kusch umorismo. Sdreveide!
Mismese gatchetene boghers chetegossuvé. Pretzdavemivi
Elio e le Storie Tese. Ha ha ha ha.
Grazie... Grazie al Coro Femminile di Stato della
Radio e Televisione bulgara che ha portato in
Italia finalmente un ballo a misura d'uomo, piu'
umano, piu' vero.
Piu' umano, piu' vero.
Un ballo sincero.
È un ballo sincero.
Eh,
certo, vista la situazione internazionale noi
abbiamo dovuto promettergli Ramaya, Ramaya, peró
amici vi assicuro che ne e' valsa la pena.
Diu' diu' diu' diu' diu' diu', diu' diu' diu'
diu' diu' diu'. Iu'. Diu' diu' diu' diu' diu'
diu', Pipppero (R) diu' diu' diu' diu' diu' diu'.
Zieoung. Diu' diu' diu' diu' diu' diu', diu' diu'
diu' diu' diu' diu'. Iu'. Atinc tinc tinc tinc
tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc.
Pipppero (R)
Evviva l'Italia, evviva la Bulgaria che ci ha
fatto dono del PIPPPERO(R);
ruotiamo le dita e uniamo le falangi, questo é
il ballo del PIPPPERO(R);
amici servizi segreti bulgari, non sparage piu'
al papa ma dedicatevi al PIPPPERO(R).
Popolo bulgaro - iu' -. Popolo italiano.
Servizi segreti bulgari e italiani, via.
Sentite come pompa il Pipppero (R).
Diu'. Ruotate le dita. Unite le falangi.
Bene,
ora ripetete con me:
piu' umano piu' vero.
Piu' umano piu' vero.
È un ballo straniero.
È un ballo straniero.
Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO(R).
Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO(R).
Se in discuteca balli u Pippperupippero(R).
Se in discuteca balli u Pippperupippero(R).
Molto
bene, ora da sole.
Piu' umano piu' vero. È un ballo sincero. E la
tua estate sa di PIPPPERO(R) - molto bene -. Non
senti come pompa il PIPPPERO(R) ? Pompa. Pompa.
Pompa. Pompa. A tinc etc. Dio bono come pompa
il PIPPPERO(R).
Diu'. Piu' umano, piu' vero. È un ballo sincero.
A ba ba ba, a ba ba ba. Piu' umano, piu' vero.
È un ballo sincero. Piu' umano, piu' vero.
State ruotando le dita? State unendo le falangi
? State stringendo amicizia con persone che hanno
il colore della pelle diverso dal vostro ? Bravi.
Ora e' il momento di cantare a squarciagola: Ramaya,
Ramaya, Ramaya rarra'.
Il PIPPPERO(R) e' una ballo che io e te balliamo
se l'amore c'e', e l'amore c'e' se guardi me.
Bugiardo io, bulgaro in te, bugiardi noi, sperando
che l'amore c'e' se ballo in te. Tu balla in me
e saremo okay.
Piu' umano, piu' vero. È un ballo sincero.
Ehi,
coro delle voci bulgare, io posso offrirvi qualcosa
di molto meglio di un semplice Ramaya: potrei
darvi Kung fu fighting di Carl Douglas. Gnacchisna'.
Fly robin fly ? Non vi interessa? Gnacchisna'.
Voi forse preferite il meglio dei Tavares? Gnacchisna'.
Ali shuffle? Niente? Gnacchisna'. Disco Inferno?
Gnacchisna'. Qualcosa di Cerrone? Gnacchisna'.
Oppure Boney M.. Gna. Tipo Ma Baker, Daddy Cool,
Rasputin. Gnacchisna'. Niente? Disco Duck? No
Gnacchisna'. Gimme Some? Gnacchisna'. Qualcosa
degli Oliver Onions, tipo Sandokan, Orzowei? Niente?
Cuba dei Gibson Brothers, dai.
Il vitello dai piedi di balsa
reprise
Tratto
dal booklet:
Avevamo lasciato lo sventurato vitello dagli ex
piedi di balsa, riconosciuto colpevole di calunnia
dal Sinedrio bovino, alle prese con l'intraprendente
orsetto ricchione. Quella che segue e' la cronaca
dei fatti successivi, raccontati un po' per bocca
dello stesso vitello colpevole, un po' attraverso
i commenti del severo vitello dai piedi di cobalto
e del saggio vitello dai piedi di spugna. ma alla
fine e' l'amore che vince.
[intro di Claudio Bisio:]
"Dai, Cuba dei Gibson Brothers va bene, ma dopo.
Bravo Elio, bravo Fogli, bravi Chieftains, bravi
tutti, bello il budello, ecc., belle le sonorita'
molto intense, come l'altra volta, mi piace. Sai
cosa non m'e' piaciuto? Posso dirtelo?"
"Dimmi, dimmi"
"Il finale del vitello"
"Si'?"
"Cioe' , bello il vitello, bello il finale, pero'
questo orsetto che arriva e dice... posso dire
la parola?"
"Si"
"Ti inculo"
"Eh..."
"No, l'hai detta tu!"
"E allora?"
"Perche' ? Cioe' , cosa succede..."
"Ehhh"
"...dopo?..."
"Dopo"
"Ehhh"
[si
alternano Ruggeri ed Elio]
Amico orsacchiotto, ti vedi barzotto e sento uno
spinotto
- Non avere paura mai-.
Se questa avventura da un lato mi attira, dall'altro
mi spaventa un po'
- Del tuo giovane corpo -.
Ma questa in fondo e' la vita mia
- Bovino -
ed io vivo con gioia - Corpo nato per l'amore
-
questa mia condizione di vitello busone
perche' ho capito che io, solo io, sempre io,
anche io, nient'altro che io, proprio io ero il
vitello dai piedi di balsa inventore di una storia
falsa, ma tu mi hai trasformato in vitello busone,
e quel buso marone che bello sapere che c'e' Il
vitello dai piedi di balsa, ba ba ba ba ba ba
ba ba balsa, il vitello dai piedi di balsa ha
composto una canzone salsa.
Urna
Tratto
dal booklet:
La morte suole arrivare silenziosa come un'alce,
cosi' come e' usa separarci dai vivi con il taglio
di un utensile (spesso una falce). È altresi'
un evento ricorrente, che secondo studi statistici
di un certo rilievo puo' verificarsi nelle condizioni
piu' diverse ed imprevedibili (una nota curiosa
in merito: "...Alcuni fra coloro che si pongono
all'ascolto di questo brano decederanno durante
lo svolgimento del medesimo". [B. Walsh, "Life
and Science Today", Ed. Athena/Barthes, Agosto
1989] ).
Urna, urna, uuh, mettimi nell'urna, urna, uuh.
Urna cineraria, mettimi nell'urna funeraria, urna
elettorale, mettimi nell'urna patatosa. 68: asino
cotto. 47:
la morte viene silenziosa come un'alce, dai vivi
ci separa con il taglio di una falce; viene silenziosa
come un'alce, separa con il taglio di una falce.
Lo disse Foscolo , lo ribadisco: della vita il
fulcro e' il sepolcro; fulcro, sepolcro, fulcro,
ribadisco che e' il sepolcro.
E c'e' qualcosa nell'aria che mi dice che io periro'.
O presto o tardi lo so che accadra' ma la cosa
non mi turba, ho un solo desiderio:
voglio una degna sepoltura quando la morte verra'
e mi ghermira', una tomba linda e duratura che
mi preservera' dall'umidita'. Ghermira'. Hu hu
hu hu.
Seguono per i piu' colti alcuni brani tratti da
I sepolcri di Ugo Foscolo : "Sol chi non lascia
eredita' d'affetti poca gioia ha dell'urna". Urna
urna uuh, uuh; mettimi nell'urna urna uuh.
E c'e' qualcosa nell'aria - qualcosa nell'aria
- che mi dice che io moriro': ho nel corpo una
scoria, nell'intestino crasso, nel tenue e nel
duodeno. Padre Luca. Sento nel mio corpo delle
scorie che mi minano . Baby Fuca . Odo l'uomo
del Giappone che mi dice: "Ufo Robot, Ufo Robot"
.
[segue frammento di Ufo Robot (Albertelli -
Tavolazzi - Tempera)]
Si trasforma in un razzo missile con circuiti
di mille valvole, tra le stelle sprinta e va.
Tra le stelle sprinta e va. Mangia libri di matematica,
insalate di cibernetica e ripete: sedici, il culo.
Il culo.
Ma mentre parlo tu non mi ascolti. I casi sono
due: o non mi ami piu' o sei morta. Propenderei
per la seconda ipotesi perche' emani un fetore
nauseabondo.
E allora penso che tu voglia una degna, degna,
degna sepoltura perche' la morte e' arrivata e
ti ha ghermita. Una tomba linda e duratura che
ti preservera' dall'umidita'.
Urna, urna, uuh, mettimi nell'urna funeraria,
urna elettorale, mettimi nell'urna patatosa. Amore,
amore, aaa. Ciao, aaaaaa; si' devi mettermi nell'urna,
miettime, miettime, nell'urna. 77, tette tette:
le gambe delle donne. 23 uah oh ooh: un tram.
Aaaaaah 24: un altro tram. 96: l'autobus ha ha
ha ha ha, hu hu hu hu. 15: l'amore perpetuo che
unisce la coppia per molti anni infiniti. 64:
gli anni di Bellugi .
Ha ha ha ha. He he he he.
Arrivederci
Arrivederci
- Ciao amici! -, arrivederci, fra poco questo disco
finira'.
Ma siam sicuri che la nostra ilarita' per lungo
tempo vi accompagnera'.
Ridere, ridere, ancora ridere, la gioia di noi
giovani si sa e':
saltare, brasare, fornire, forgiare, irrompere
in un bagno a Cagliari.
Ma
la gioia di noi giovani e' anche sapere che fra
una settimana sara' ancora Sabato e noi potremo
stare fuori fino a tardi, tipo fino a mezzanotte
e mezza! O alla una!
È ancora Sabato, e poi Domenica, i giorni in settimana
sono sette; noi siamo cinque, poi sono sette
e cinque piu' sette fa dodici, dodici, dodici.
[Bisio
narra la barzelletta del fantasma formaggino:]
C'e' un italiano, un francese e un inglese. Che
devono stare una notte... fanno una gara: devono
stare una notte dentro un castello dove ci vive
il fantasma Formaggino. Allora tutti dicono: oh,
non ce la fai, non ce la fai, a tutti gli altri
due. Eh... va be', va be', vediamo se non ce la
faccio. Inizia l'inglese e dice... sta li' cosi'...
poi a mezzanotte arriva e dice: sono il fantasma
Formaggino! E lui: aahhh! Scappa e se ne va via
perche' s'e' spaventato. Poi arriva il francese,
il giorno dopo, e a mezzanotte dice: sono il fantasma
Formaggino! E il francese si spaventa moltissimo
e scappa via perche' s'e' spaventato. Al terzo
giorno arriva l'italiano e fa: figurati se...
Arriva l'italiano, a mezzanotte si sente: sono
il fantasma Formaggino! E l'italiano: e io ti
spalmo sul panino! Ah ah ah Hai capito? Cioe',
e' simpatico." "E poi com'e' che finisce?" "No,
e' finita. Cioe' si chiama Formaggino..." "Ah..."
La vendetta del fantasma formaggino
Intro
dal booklet dell'album:
Una popolare barzelletta narra le gesta di un
francese, un inglese e un italiano che si sfidano
a trascorrere una notte nel castello infestato
dal Fantasma Formaggino; colui che resistera'
piu' a lungo sara' il vincitore. Come e' noto,
i primi due fuggono terrorizzati alla vista dello
spettro che appare pronunciando la proverbiale
sentenza "Sono il Fantasma Formaggino". L'italiano
invece lo beffa, rispondendogli "E io ti spalmo
sul panino". Fin qui la trama originale. Pochi
pero' conoscono l'epilogo della vicenda, peraltro
inventato da noi, nel quale a causa di una falla
spazio-temporale Elio incontra i due sfortunati
stranieri con i quali stabilisce una singolare
alleanza: al fine di punire il vanaglorioso italiano
i tre organizzano una beffa ai suoi danni, ma
gli effetti dell'iniziativa si rivelano, ahime',
incontrollabili.
[Presenti varie citazioni dall'opera di Gianni
Morandi]
Ciunga ciun ciunga ciunga ciun ciunga ciun ciunga
ciunga ciunga ciun ciunga ciun ciunga ciun ciunga.
Stavo andando a cento all'ora per trovar l' anima
mia che non c'era, ma il motore si e' fermato
nel bel mezzo della via. Hai messo l'antigelo
col freddo che fa? L'hai messo cola'? Si.
Hai visto se il livello e' tra min e max? Si.
Ma il mio vano motore e' troppo vano e poco motore;
lo illuminero' , sei forte papa' , con
una candela di cera che non c'era.
Decidetti percio'oo di inoltrarmi in mezzo al
bosco, ma non c'era un sentiero gia' battuto e
la nebbia gia' saliva. A un tratto vidi due corpi
stesi che mi sembravano inanimati, ma che morti
non eran. Eran l'Inglese ed il Francese delle
barzellette. Fu allora che scivolai su qualcosa
che mi sembrava un pezzo di merda ma che merda
non era. Era un pezzo di pane sul quale era
spalmato un formaggino. Sdraiato sopra il
prato mi domandai dove fossi capitato, a allora
mi risposi cosi' : sono capitato sopra un prato
dove mi son domandato "Dove sono capitato?". Ecco
la risposta al mio quesito: sono capitato sopra
un prato dove sono scivolato. Aiuto. Mi sono bloccato.
Sono in un circolo vizioso. Sono socio. so-cio
: ero nel mondo delle barzellette e stavo assistendo
al finale della barzelletta del Fantasma Formaggino
, dove l'italiano vince mentre l'Inglese ed il
Francese perdo'no.
Al risveglio di costoro chiesi dove fosse l'italiano
che non c'era: mi rispo'sero quando avro' voglia
mi risposero' pero' adesso no, mi tengo la moglie
che ho, la moglie che ho.
Fine
della prima parte.
Inizio della seconda parte
In effetti l'Italiano era andato dentro un'altra
barzelletta ... quella dove un'orologio vien gettato
da una torre e si fa a gara a chi lo prende prima
ch'esso tocchi terra spaccandosi. E allora l'Italiano
cosa fa te lo porta un'ora indietro, poi raggiunge
il marciapiede sottostante in largo anticipo,
raccoglie al volo l'orologio ed in sostanza vince,
vince, si, l'Italiano vince, e con lui vince l'Italia
intera. E se uno svizzero ti dice:"Italiano pizza
spaghetti mandolino mamma, mamma lo sai chi c'e'?
E' arrivato il merendero , tu non arrossire, e
non abbassare il capo, ma digli: primo tu non
prendi parte neanche ad una barzelletta. Due eee
eeehehe. Treno dell'amore portami con te. Qua
trovi la gioia, cinquinate il fiume, seeei .
Questo era un'esempio dell'arguzia che ci permette
di spopolare nelle barzellette. Non e' soltanto
l'amor che regna nella nostra splendida terra,
ma torniamo nel bosco.
I due uomini nel bosco nel frattempo avevan deciso
che era giunta l'ora della riscossa nei confronti
dell'italiano. Mi fecero cosi' travestire da Fantasma
Formaggino per trarre in inganno l'italiano- a
pizz'- : quest'ultimo credette di trovarsi a tu
per tu con il fantasma del Fantasma Formaggino.
A quel punto pronunciai le fatidiche parole io
: "Sono il Fantasma Formaggino io". "Impossibile"
- disse lui - "ti ho appena spalmato" Evidentemente
no - dissi io - se no non sarei qui. "Beh, io
ti spalmero' ancora, e gia' pregusto' il tuo sapore
sul panino". No no, non mi spalmerai perche' del
coltello buon uso non fai. Per mano di inglese
stavolta cadrai, per man di francese scherzato
verrai. Permani pure della tua opinione, ma su
quel panino non mi spalmerai. Giammai, giammai,
non lo spalmerai. Su questo panino non lo spalmerai.
Giammai, giammai, non lo spalmerai. Su questo
panino non mi spalme, mi spalme, miss spalme.
...I
te vurri'a vasa'...
E l'italiano cantava, cantava, e alla fine le
disperate invocazioni giunsero alle orecchie del
suo divino protettore, il dio della barzelletta,
che disse:
(parte Diego Abatantuono :)
"Tu hai osato modificare il finale della
barzelletta del Fantasma Formaggino, ed io che
di mestiere faccio il Dio non posso assolutamente
soprassedere a questo vizio di forma".
Gino Bramieri e' molto piu' indulgente. Ti prego,
sii accondiscendente e concedimi l'amnistia.
"L'amnistia
? Eh, no ! Tu morirai della stessa morte che tocco'
al tuo predecessore, cioé il Formaggino, diciamo,
e fra le risate a profusione verrai spalmato su
quel panone con un coltellino. Te', beccati questo.
Pr".
E questa e' la descrizione, la descrizione della
mia morte.
scurreggioni
a profusione tipici che li ascolti in macchina
e al semaforo tutti ti guardano schifati
Ghost Track
(da
ascoltare rallentato), musica simile a Servi della
Gleba
Lei
e' bella dentro, lei e' sensibile; piu' dolce
di uno sfacciottino di papa' Barzotti. Cammina
a una spanna da terra come un hovercraft d'amore;
io l'accompagno alla mostra del Pinturettu anche
se in realta' preferisco di gran lunga il Tinturicchio,
poi torno a casa e - con un cuscino sulla faccia
- penso a lei ascoltando al buio F. De Gregori
e, dato che lei salutandomi mi ha baciato nelle
vicinanze dell'angolo esterno della bocca, ritengo
a ragione di avere delle possibilita'. Poi la
osservo dalla mia finestra muoversi leggera come
un gavettone di idrogeno in direzione del mio
amico Furio Terzapi, e infilargli in bocca due
metri di lingua, la lingua dell'amore, ma io -
caro diario - sono in una botte di ferro perché
lei mi ha assicurato che non lo ama. Anzi, mi
dispiace per lui perché magari poveretto si fa
delle idee; solo perché ha ricevuto 2 m. di serpente!
E che cosa sara' mai, al giorno d'oggi.
|