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Le Spigolature
Cicciput
[Gennaro D'Auria] Allora, Maria. Cicciput. Ci..ci..ci...put.
[Maria] Cicciput?
[Gennaro D'Auria] Cicciput. Lo devi pregare dalle
ore 21 di sera...devi baciare tuo marito...e poi
dici Cicciput.
[Maria]E' l'angelo della fortuna?
[Gennaro D'Auria] E' l'angelo dei soldi, che vedrai
ti porterà molta fortuna. Cicciput aiutami
tu. Fammi sentire come lo dici.
[Maria] Cicciput aiutami tu
[Gennaro D'Auria] Però non te lo devi dimenticare
[Maria] No, no, non ti preoccupà
[Gennaro D'Auria] Lo vuoi segnare?
[Maria]Sì adesso dopo me lo segno, non
ti preoccupare
[Gennaro D'Auria] Mi raccomando Maria non te lo
dimenticare, Cicciput aiutami tu. Aug...
[Maria] Eh senti, poi non mi dici niente più?
[Gennaro D'Auria]Eh eh...
Budy Giampi
[libretto] Il bungee jumping è una specialità
sportiva non olimpica praticata da amanti del brivido.
In alcuni paesi potrebbe essere adottata come metodo
di esecuzione per i condannati alla pena capitale,
allungando leggermente la corda. In Italia, terra
del Vater Clos e del sanguis, grazie all'arch.Mangoni
bungee jumping diventa "Budy Giampi",
tipica canzone da spiaggia per gruppi di amici intorno
al fuoco, con bonghi e tutto il resto, quattro accordi
e via che si limona, motivetto orecchiabile supportato
da un frizzante ritmo rumeno che al primo ascolto
ti entra in testa e non ti molla più.
Ballo una canzone che fa
Ballo una canzone che fa
Ballo una canzone che fa: amor mio
Canto una canzone che fa: ballo anch'io
So che è un po' difficile, ma ballo ancora
La pena di morte per me, non è giusta
La pena di morte per me è ingiusta
Nonostante questo però vige
[Mangoni] Noooo, non uccidetemi, la mia morte non
ridarà la vita a nessunoooo
Un uomo non dovrebbe essere ucciso mai
Questo amore è una camera a gas
Questo amore è una sedie elettrica
Questo amore è una Vergine di Norimberga
Guarda che ti mettono sulla ghigliottina
Attento a non finire impiccato
Guarda che ti mettono al muro
Attento a non finire garrotato
Attento a non finire lapidato
Guarda che ti fanno la puntura velenosa
[Mangoni] Il mio avvocato non era presente all'interrogatorio
preliminare, non avevo denaro
Un uomo non dovrebbe essere ucciso mai
Ballo una canzone che fa pensare
Canto un balletto che fa meditare
Rifletto mentre ballo la mia canzone
Non parlare di corda in casa dell'impiccato
Non parlare di pietre in casa del lapidato
Non parlare di gas in casa del gasato
Non parlare di muro in casa del fucilato
Non parlare di Argentina in casa del desaparecido
Non parlare di fil di ferro in casa del garrotato
Non parlare di elettricità in quello che
è andato sulla sedie elettrica
Non parlare di more in casa del condannato a morte
[cori]
Se la giustizia ti giustizia
commette un'ingiustizia
Se la giustizia ti giustizia
commette un'ingiustizia.
[Preprodotta da Jantoman
Batteria registrata da Foffo Bianchi dal vivo al
soundcheck del concerto al parco Carlo Ghezzi di
Novate Milanese il 9 giugno 2002
Condannato a morte per reati d'opinione: Mangoni
Sassofono: Daniele Comoglio
Cori: Paola Folli, Lola Feghaly]
[Parlato di Ruggeri]
Bah, si, comunque il pezzo sulla pena di morte l'avevo
fatto noi prima, seriamente, col condannato vero,
mica Mangoni, questa è una roba
[Parlato femminile] Enricooooo, lasciali perdere
quelli lì, vieni in tavola che è pronto,
daiii
[Parlato di Ruggeri] Va bene. Mah, niente...come
i Jalisse
Gimmi I
[Libretto] Il problema degli omicidi causati
da un'errata interpretazione del cognome è
stato per troppo tempo sottovalutato in un paese
come l'Italia che si proclama civile e paladino
delle libertà civili. È di pochi giorni
fa il caso di Gustavo Ammazzatemi che, recatosi
in comune, appena ha declinato le proprie generalità
è stato abbattuto dagli impiegati, i quali
si sono poi giustificati dicendo: "...Ma...
ce l'ha chiesto lui..." Ce l'ha chiesto un
corno. Ammazzatemi era il cognome di quel poveretto,
non una richiesta! "Gimmi I." costituisce
quindi al tempo stesso un atto di accusa contro
coloro che non stanno attenti e un appello alle
forze politiche, maggioranza e opposizione, perché
emanino una legge bipartisan che ponga fine a questa
strage degli innocenti.
[gorgheggi di Elio]
Gimmi Ilpedofilo uscì di casa ma quel mattino
faceva brutto.
[coro] Bruttooo
Nuvole basse, uno di quei giorni nei quali credi
di aver visto tutto
[coro] Tuttooo
ma quel tutto è niente.
Gimmi Ilpedofilo fece le scale e fuori c'era gente.
Gente arrabbiata lo guardava storto dietro lo specchio
degli occhiali da sole ma non c'è il sole.
[coro] Sole sole dove sei? Gimmi Gimmi ti vorrebbe.
Dimmi quando tu verrai. Forse forse sarà
tardi.
Si sentì perso e gli mancò il fiato.
Lungo l'asfalto escrementi di cane. Sguardi pesanti
d'odio tutto intorno. Gimmi pensò: "Vada
come vada" e tornò a casa ma vennero
anche quelli, i genitori con il bastone in mano:
"Gimmi il pedofilo sei un uomo morto. Gimmi
Ilpedofilo noi ti ammazziamo con il bastone".
[coro] Bastoncino pim pum pam, volan tanti scappellotti!
Gimmi se la vede brutta, Gimmi se la vede brutta.
"Aspettate questo è un equivoco!",
ci provò Gimmi a discolparsi,
[coro] Discolparsiiii
ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate,
sputi, pugni e calci.
[coro] Calciiii
Giustizia è fatta, pensò la gente,
ma in verità non era stato giusto. Perchè
okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo"
era il cognome.
[Ike Willis] Oh no, they tought he was a pedophile
but it's just his family name since the XVIII century.
Never had problems before! Its' not his job, just
his name, it would be a travesty.
Gimmi Ilpedofilo è morto innocente, vittima
solo del proprio cognome. E ora dall'alto del Paradiso
ci guarda col suo sorriso buono in compagnia dei
suoi nuovi amici, che già subirono la stessa
sorte:
Fabio Uxoricidi, Roberto Ammazzaneonati, ma soprattutto
Fabia Inculamorti.
[Ike Willis] Oh poor Fabiana Inculamorti, another
innocent victim in this stupid misunderstanding.
She was not a necrophiliac, she was just, just a
girl. Another innocent pawn in this cruel game of
life. Oh life...
[Ruggeri parlato] E la morale di questa storia è
che la fretta ti consiglia male. Quanti altri ancora
dopvranno morire per un errore di valutazione? Quante
le vedove che piangeranno, o i padri che non vedranno
tornare quei figli ai quali hanno dato un cognome
che fa paura all'uomo della strada? Possa il signore
perdonarvi tutti perchè io...
[Elio parlato] Enrico, aspetta, faccio io... Possa
il Signore perdonarvi tutti, perchè io certo
non lo posso fare. Ma se un'idea ve la siete fatta,
venite a dirmela di persona. Trovarmi è facile,
sulla lapide c'è scritto il mio nome, Luigi.
Anzi: Gianluigi. Gianluigi Bombatomica.
[coro] Gianluigi Bombatomica. Poverino Giangi. Gianluigi,
solo un cognome: Bombatomica. Poverino, Giangi.
Poverino!
[ulteriori interpreti: Ike Willis, Enrico Ruggeri.
Cori: Paola Folli, Lola Feghaly, Faso, Cesareo,
Elio]
[Bisio parlato, Elii in sottofondo] Ti spalmo sul
panino, si era capito?
[Faso] Io l'ho capita recentemente, però...
[Elio] Io adesso l'ho capita
[Bisio] C'è Pierino che torna a casa da scuola,
deve andare in bagno. C'è suo papà,
bussa... "Papà cosa stai facendo?"..e
il papà dice "Sto facendomi la barba"..però
non so se, bisogna vedere la faccia rossa...oppure
Pierino torna a casa, Papà in bagno, deve
andare in bagno, bussa e "Papà cosa
stai facendo?"...è Pierino che caga
fuori dal cesso..oppure quella che dice "C'è
Pierino che"... caga quello che la racconta
[Rocko] Questa è la più bella di tutti,
bravo
[Elio] Dio mio, ma dopo tanti anni sei sempre un
coglione, sei sempre rimasto lo stesso...bravo!
Fossi figo
[libretto] Molti vorrebbero essere fighi e avere
tante fighe. Molti altri vorrebbero essere fichi
e avere tante fiche. C'è però il problema
dei capelli, molto sentito fin dagli anni '70, epoca
in cui veniva affrontato solo con Endoten Control.
Noi giovani di Forza Italia questo problema lo sentiamo
molto. L'aspetto è molto importante, e la
prima impressione è quella che conta: cantiamo
dunque l'inno dell'aspetto fisico piacevole.
Fossi figo frequenterei il locale giusto,
fossi figo conoscerei la gente giusta
fossi figo indosserei vestiti trendy,
certe volte son dei capi orrendi
che a nessuno li rivendi.
[Morandi ]Fossi figo tutti i giorni sarei in palestra
fossi figo starei ignudo alla finestra
fossi figo sarei il principe dell'adduttore,
sarei il re dell'addominale,
sarei il re della finestra,
ammirerebbero i miei capelli,
si, sono finti ma comunque sono molto belli,
[elio] quelli veri son volati via col vento
e anche la foto sul documento
non mi rassomiglia più. Capelli, capelli
sono andati via
e non torneranno mai,
in piazza li rimpiazzo
con un prodigio della tecnica
frutto di ricerche e sperimentazioni
che ci aiutano nel look.Fossi figo guiderei una
grande jeep
fino in disco, attesissimo in zona V.I.P.
il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista
non dico proprio il primo della lista
ma neanche l'ultimo degli stronzi.Cubista, cubista
come balli tu
io non ho ballato mai
ti guardo, tu mi guardi
e si scatena nel mio corpo
quella strana sensazione
che noi giovani chiamiamo
[parola in giapponese..che significa "cazzo
all'insù"]
[Cori] Forse non sono
figo, forse no,
ma sono bello dentro,
Voi stranamente mi vivete come un solitario
ma a me piace stare con la gente.
Io, per piacervi,
mi epilerei per tutto il santo giorno
come le balle di un attore morto.
[ulteriori interpreti: Gianni Morandi
Cori: Paola Folli, Lola Feghaly, Elio, Cesareo]
[Parlato] Ma guardi, per me non c'è una
ra...se ci, se ci...se c'era la pena di morte,
da darla a quelli che vanno in giro a fare fare..lasciamo..cioè...per
non usare le robe volgari..a fare i bisognini
per terra...che uno esce che ha lavorato tutto
il giorno....che è in giro a far ballare
i piedi...e si trova lì e si trova il regalino
del signor tal dei tali del lante della rovere
del...del savoia che gà il cagnulin e io
ciacchete che entro negli escrementi..scusate
perchè le cose van dette....negli escrementi!
Cani
e padroni di cani
[libretto] Il problema degli escrementi di
cane sui marciapiedi è molto sentito dagli
abitanti delle metropoli e dovrebbe essere trattato
da molti più artisti di quanto in realtà
non accada. Un sondaggio esclusivo rivela infatti
che gli italiani lo vivono come il secondo maggior
problema dopo il problema degli omicidi causati
da un'errata interpretazione del cognome; seguono
il problema dei morti sulle strade e, molto più
indietro, il problema del conflitto di interessi.
Il problema degli escrementi di cane sui marciapiedi
si trasforma molto spesso nel problema dell'eliminazione
degli escrementi di cane dalle righine delle suole
delle scarpe sportive alla moda. Il nostro sondaggio
non prevedeva questa voce, ma da un altro sondaggio
risulta che è questo il vero problema.
Per finire, quando sul marciapiede vedi una cacca
molto grossa, forse è cacca di immigrato
senza permesso di soggiorno.
Cani e padroni di cani, posso stringervi le mani
molto forte in uno strumento di tortura e di morte?
Perchè ho appena pestato una merda di cane
che ora è un tutt'uno con le righine delle
suole delle mie scarpe sportive nuove.
Bastoncino di ghiacciolo consumato da una giovane
ragazza
[Ruggeri] Non mi gettare
Bastoncino che utilizzo per rimuovere la merda
della scarpa
[Ruggeri] che poi mi riutilizzerai
Bastoncino bastoncino, avresti mai pensato di
finir così quando fosti ricavato da quel
pino lì?
[Danilo Sacco] Bastoncino, dimmi tu cos'hai pensato
mentre la menta ti si gelava intorno. Quanti sogni
finiti dentro il ghiaccio, quante speranze finite
nella merdas. Nella merdas.
Cani e padroni di cani, le mie scarpe sportive
sono tutte smerdate e adesso voi me le ricomprate.
[Mangoni] "Guardi che porta fortuna, a tutti
è capitato di pestarne una"
Si, ma non con le scarpe sportive alla moda che
mi sono costate grandi sacrifizi e ora sono -
come dire? - sporche.
Bastoncino di ghiacciolo consumato da una giovane
ragazza
[Ruggeri] Non mi gettare
bastoncino che utilizzo per rimuovere la merda
dalla scarpa
[Ruggeri] Che poi mi riutilizzerai
Ti ho guardato, mi hai guardato. Ti ho raccolto,
mi hai pulito. Ti ho gettato e poi, pentito, ti
ho ripreso per tenerti sempre qui. E allora pulisci.
Pulisci. Pulisci!
E pensare, bastoncino. Che risolvi quel problema
lì.
(Si risolvo quel problema lì. Risolvo quel
problema lì!)
[Danilo Sacco] E forse questa è la missione,
bastoncino: dentro a un calcetto tra le righe
di una suola per liberarti dal tuo gelido destino.
Il tuo modo di gridare al mondo:"Sono vivos,
sono vivos!"
Bastoncino, tu mi insegni che da un pino si ricava
un bastoncino. Tutto il resto, bastoncino, sono
trucioli, bastoni e segatura (o, al limite, Pinocchio).
[Ulteriore interprete: Danilo Sacco
Bastoncino: Enrico Ruggeri
Un padrone di cane: Mangoni
Un cane: Elba
Il booklet riporta , per un errore tipografico,
una strofa errata]
[parlato] Cosa, cosa c'insegna anche l'ascoltare
questa musica che al fin della fiera serve a niente.
Però ci ricorda che cosa? Di avere sempre
nel cuore in un angolino nel nostro cuoricino
dopo tutta una giornata di lavoro che magari ti
fa anche un po' girare i chitarrini sentire una
bela musica come quella che ci han regalato Elio
e le Storie Tese. Però ricordate di ascoltarla
sempre nel Cristo perchè nel Cristo c'è
la verità.
La follia della donna
[libretto] Le donne sono COMPLETAMENTE pazze.
Un sintomo di questa patologia pericolosa per
sè e per gli altri la loro predilezione
per i sabot, ciabatte costosissime da indossare
fuori casa con tacco e senza tacco, a punta e
non a punta. Il problema principale dei sabot,
oltre al prezzo, la possibilità che il
tacco a stiletto si infili in una grata, o, peggio
ancora, nelle rotaie poco prima del passaggio
di un tram; in quest'ultimo caso la vita della
giovane donna impegnata nel disperato recupero
della calzatura non varrebbe 10 centesimi di euro.
[Nicola Savino - Parlato] Si chi è? Ah
ciao, Rogger. E no, sto a cantà un pezzo
dai! E nun te posso fa salì, ve conosco
a voi Pink Floyd! Poi ve pijate l'idea mia pe'
fa li dischi vostra eh. Mò te saluto, sta
a girà il nastro devo dì scarpe,
ciao.
Scarpe, di merda, da donna,
che costano milioni all'uomo.
[Nicola Savino Parlato] E pensare che tutto questo
lo hanno deciso
i ricchioni.C'è un cartello di ricchioni
che ha deciso che
l'anno scorso andava il rosso
e quest'anno il blè.
Pantaloni a coste
che costavano al mercato euro 23
oggi li trovi alla boutique
comprati dalle donne ricche.
L'han deciso i ricchioni e io devo accettarlo.La
follia della donna
quel bisogno di scarpe
che non vuole sentire ragioni
cosa sono i milioni
quando in cambio ti danno le scarpe.
Non hai mai pensato a un tatuaggetto
la tua amica sfoggia un tatuaggetto
corri, corri a farti un tatuaggetto
d'improvviso hai bisogno di un tatuaggetto, un tatuaggetto,
un tatuaggetto.
D'un tratto non ti piace più,
che fai? Lo togli, non puoi.
Ne fai un altro più grosso.La follia della
donna,
il disagio mentale
di iniettarsi l'inchiostro con gli aghi
sciabattando poi vaghi
per le vie della moda
Shpalman
[libretto] Dentro ognuno di noi stessi si nasconde
un potenziale Shpalman, sia che tu sia panettiere,
lavoratore interinale o barman... Direttamente
dal Giappone il cartone animato che sta facendo
impazzire gli appassionati di tutto il mondo.
In una società di vincenti in cui la faccia
di merda è necessaria per emergere, un
eroe che spalma la merda in faccia sembrerebbe
inutile. Invece Shpalman piace per quei suoi modi
un po' spicci, e devi stare attento perché
quando inizia a spalmare non lo fermi più
e colpisce anche chi non c'entra niente, come
la mamma quando seda le risse tra due figli menandoli
entrambi indistintamente, e non importa chi ha
cominciato. È tanto buono ed è convinto
di combattere il male, insomma fa tenerezza e
alla fine piangevano tutti.
Fra le maschere che un uomo può indossare
ricordiamo l'argilla.
Fra le maschere che un uomo può indossare
come non citare il bronzo?
C'è la maschera di ferro,
c'è la maschera di Pippo,
ma la maschera di merda
te la fa solo Shpalman.
[parlato] Dixie e le ragazze della palla al piede
tornano domani,
ma adesso è il momento della cazzuola di
Shpalman!
Un tamarro dietro l'angolo voleva incularmi la
Vespa.
Un tamarro dietro un altro angolo voleva incularmi
la catenina.
Ma io ho chiamato "Shpalman!"
Lui mi ha risposto "Dimmi"
E io gli ho detto: "Vieni qui che c'è
bisogno di te per difendere me"
Attenti cattivissimi perchè è arrivato
Shpalman,
che shpalma la merda in faccia
Aiuto arriva Shpalman
che tutti shpalmerà.
Non c'è dubbio che Shpalman sia un amico
con le mani in pasta.
E non credere che a Shpalman gli puoi dire "Tipo,
adesso basta"
Perchè si chiama Shpalman
e il nome dice tutto
e ad ogni farabutto tinge il viso color maron,
poi lo asciuga col phon
ti rende shpalmatissimo
Perchè si chiama Shpalman
e shpalma la merda in faccia
aiuto arriva Shpalman
che tutti shpalmerà
Eroe dei nos tri tempi
non temo il faccia a faccia
di merda una focaccia
sul volto shpalmami
Facc! Zic! Briff! Rottprot! Mingh!
Pat Pat! Zic! Zum! Patatracchete!
Uelalalala! Che super sballo!
Nella confezione di Shpalman megatransformer
super action trovi la cartolina del concorso
"spalma il tuo compagno di banco"
e vinci la cazzuola laser di Shpalman.
Perchè è arrivato Shpalman
che shpalma la merda in faccia
aiuto arriva Shpalman
che tutti shpalmerà
autografi la faccia
di tutti i miei nemici
e il volto gli incornici
con pezzi di pupù
Arrivederci Shpalman,
ci mancherai di brutto
ed ogni farabutto
shpalmato resterà
[ulteriore interprete: Max Pezzali
Annunciatore: Victor
Il tema di Shpalman è tratto da Achille
e Polixène di Pascal Collasse (1649 Reims
- 1709 Paris]
[parlato] Ciao, sono Maurizio Crozza, e voglio
dirti una cosa.
Ogni anno la Toscana è depredata della
sua terra stessa.
Ogni giorno un po' di Toscana muore.
Forse per gli incendi? No no no no no.
Forse per i saccheggi? No no no no no.
Forse perché...? No no no no no.
La Toscana muore perché ogni giorno qualcuno
porta via un sasso.
Se ognuno di noi portasse via un sasso, la Toscana
si espanderebbe in tutto il mondo e nessuno potrebbe
riconoscere più la Toscana, perché
sarebbe ormai in tutto il mondo, quindi tutto
il mondo si potrebbe chiamare Toscana, quindi
la Toscana non esisterebbe più.
Non portare via un sasso dalla Toscana, perché
altrimenti non sappiamo più dov'è
la Toscana.
Al mercato di Bonn
[non pubblicata perchè gli autori di
Tanti auguri a te non hanno concesso l'autorizzazione.
Qui
l'mp3]
Tutti conosciamo quella melodia che fa:
"Tanti auguri a te!".
Giusto, proprio quella lì che dopo fa così:
"Tanti auguri a te!".
Ma per cazzeggiar felici
festeggiando con gli amici,
non basta solo un ritornello
che per quanto bello
è un po' fine a se stesso.
Ma a me è capitato un qualche cosa che ha
del pazzesco.
- Dai la canto normale -Guardo sulla bancarella
di quel rigattier
al mercato di Bonn,
sai ci trovi questo e quello da quel rigattier
del mercato di Bonn.
E intravedo uno spartito,
obsoleto e manoscrito,
e incomincio a solfeggiare.
E in quell'istante ho capito di avere trovato
l'anello mancante di questa catena
di note incantate nei miei compleanni,
vi giuro ho trovato per caso la strofa di
"Tanti auguri a te".Era un inedito di
Beethoven
che fa così:Spegni bene le candele
soffia, soffia, soffia sopra le candele!
Non cercare di scappare
vieni a festeggiar con noi,
100 di codesti giorni non dimenticarlo mai.No, no,
no, no, non dimenticarlo mai,
no, no, no, no, 100 di codesti giorni.
Non dimenticarlo mai,
100 di codesti dì.Vieni qui, dove vai?
È la tua festa.Tanti auguri a te,
tanti auguri a te,
tanti auguri felici,
tanti auguri a te.Alles gute zum geburstag.
Happy birthday.Quante sono le candele?
Una, 10, 100, 1000 le candele.
Le spegnerai - non posso
Le spegnerai - non sento
Il genetliaco.Guarda qui, guarda là,
è la tua festa.Tanti auguri a te,
tanti auguri a te,
tanti auguri felici,
tanti auguri a te. Alles
gute zum geburstag.
Alles gute zum geburstag.
Tanti auguri Beethoven,
e la torta a me.
[parlato dopo spezzone di Al mercato di Bonn]
Ciao, sono Maurizio Crozza.
Ogni anno in Toscana ne sparisce circa un pochettino.
Scusate mi fa... ahahahahahaha... scusascusascusascusa
Quest'anno la Toscana è 52 metri sotto
il livello normale della sua Toscanità.
Perchè i sassi sono stati portati via in
tutta fretta, così, come se nulla fosse.
Non portare via il sasso dalla Toscana, altrimenti
la Toscana non la riconosceremo più.
È una campagna per la Toscana in Italia.
La Chanson
[libretto] Ci sono persone per le quali il tempo
sembra non passare mai: gli eterni ragazzi. Persone
che invecchiano esternamente, ma restano giovani
dentro. Per assurdo, G. Morandi non invecchia neanche
esternamente. Ci sono poi persone in grado di vivere
due, tre, dieci vite; in una vanno alle manifestazioni
comuniste, in un'altra alle manifestazioni fasciste,
in un'altra ancora alle manifestazioni filoamericane,
sempre manifestazioni coerenti con se stessi. Per
tutti costoro, senza nessuna eccezione, il discrimine
fra gioventù e vecchiaia è dato dall'ingresso
in disco. Vai in disco? Sei giovane. Non vai più
in disco? Non sei più giovane. Non sei mai
andato in disco? Non sei mai stato giovane. Alcuni
si fanno prendere dallo scoramento e si ubriacano
cantando canzoni tristissime con gli amici; poi
di solito rrivano giovani ragazze allettate dai
vantaggi che un partner di mezza età può
offrire (soldi, macchina di livello, maggior durata
nel rapporto sessuale) e c'è un ritorno di
fiamma in disco, che quasi sempre però si
conclude con una forte delusione. Insomma, la risposta
italiana alla canzone di C. Bruni. C'est la
chanson du garçon ancien
qui 'ne va plus à la discothèque.
Mais les garçons veulent les jeunes filles
et les jeunes filles sont à la discoteque.Mais
le jeunes filles ne dansent pas
avec un homme de quarante ans,
elles dansent seulement
avec garçons de vingt ans.
Je voudrais des fiches pour moi.
Pas de boirnarde!"Bonsoir, voilà,
nous sommes les fiches de bois,
monsieur regarde notre boirnarde!
Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon
mais vous avez beaucoup d'argent,
la voiture et la maison"Voilà, le garçon
ancien c'est moi.
Barman, je bois caipiroska.
Okay, je suis comme Johnny Halliday,
mesdames acceptent ma superbaguette.
Voilà, le garçcon ancien c'est moi,
mesdames acceptent ma baguette.
"Allez coucher dans le privé.
Allons, couchons dans la maison.
Allez coucher dans le privé.
Allons, couchons dans la maison"
Vive la boirnarde qui plaît à le garçons,
qui plaît à les lesbiches,
qui plaît à tout le monde.
Vive la boirnarde qui plaît à les garçons,
qui plaît a les lesbiches,
qui léchent la fiche à tout le monde.
C-c-c-c-c-c ciuies °to sam izreka
Zna° °ta ii u curac
Voda cruh voda cruh
Zna° °ta se vas beca Sior Gallio
Vas beca sbeca sbeca sbeca,
ciuies to sam izreka.
Zna ta ciuiestam Zna ta ciuiestam Zna ta
ciuiestam
Ciuies to sam izreka
Voda cruh. Juba! Lesbishka!
Irina! Lesbishka!
Svetlana! Lesbishka!
Galina! Lesbishka!
Tetajuba! Lesbishka!
Olga! Lesbishka!
Natasha! Lesbishka!
Borgogna! Lesbishka!
[Percussionista: Giovanni Imparato.
Sassofono: Daniele Comoglio.
Tromba: Andrea Tofanelli.
Cori: Paola Folli, Lola Feghaly, Paola Cortellesi.
Delay Lama: www.audionerdz.com
Responsabile serbo-croato: Prof. Dott. Wragno.]
Pagano
[libretto] L'uomo del XXI secolo si sente spiazzato:
la crescente importanza attribuita alle cose materiali,
mattoni, lettori dvd, come pure scarpe di marca
e lifting, ha cancellato quelle certezze granitiche
che avevano i nostri nonni, anche la gente di campagna
sta modificando i suoi comportamenti in funzione
dei nuovi valori imposti da Centovetrine. Ecco allora
che ci si butta sul primo culto che capita: Buddha
il più richiesto, ma anche Osho, Ron Hubbard,
Geova, il monaco giapponese del gas nervino in metropolitana.
Allora perché non passare addirittura al
politeismo con un gesto clamoroso e originale, degno
di un paese che dello stile ha l'indiscusso primato?
Un passo indietro di due millenni, ma fatto bene.
Chi ci assicura che Dio esiste e Geova no? Magari
Giove ha pensato di rendersi irreperibile all'apice
del successo, seguendo l'esempio di personaggi come
Lucio B., Renato C., o, più recentemente,
Bin L.. Se gli dei sono tanti, ognuno di essi può
occuparsi di un singolo settore, proprio come i
ministri di un governo dei cieli; ad esempio CICCIPUT,
evocato da Gennaro D'Auria De Blase, si occupa di
soldi e lo fa bene. Non vogliamo con questo accusare
Dio di scarsa efficienza, per noi sta svolgendo
egregiamente il suo compito; però accontentare
tutti è difficile.
[qui
la ghost track]"Telecom Italia, informazione
gratuita! Attenzione, il numero è...inesistente...
Telecom"(Mangoni, al contrario:)
"Ma che cazzo di Telecom Italia! Ma porca troia,
ma è giusto il numero! Figa impestata troia
puttana figa incarnata... fanculo va'!"
"You have reached Free Gods Incorporated.
If you want to talk to God, press ONE.
For Buddha, press TWO.
For Vishnu, press THREE.
And for Ron Hubbard, press FOUR.
Sorry, the Gods are busy at the moment.
Please, leave a detailed message, or call back later!
Thank you!"
Io sono pagano, e adoro gli dei pagani.
Ma vivo nel presente.
E sogno di tornare nell'antichità
per rivalutare la paganità.
Minerva, dammi dei Minerva -AHAHAHAHA-
Giove -Sì?- giovami -AHAHAHAHA-
Saturno, sai quando verrà il mio turno?
Vieni a prendermi stasera con la tua biga blu.
Vieni a prendermi, partiamo e non torniamo più.
Marte, ti faccio un gioco. Ripeti:
"Mazzo di carte, carte di mazzo
mazzo di carte, carte di mazzo,
mazzo di carte, carte di mazzo,
mazzo di carte, carte di mazzo,
mazzo di carte, carte di mazzo..."
"Mazzo di carte, carte di mazzo,
mazzo di carte, carte di ma...
cazzo di marte...
merda!
Ho detto cazzo di marte!!!"
Apollo, tuo figlio lo stimo molto,
per quel suo modo di fare le palle,
guarda, tutti i pesci
son venuti a galla per vedere questa novità:
pollo fatto a palle da un Apelle dell'antichità.
Ho provato col buddismo,
ma purtroppo dal buddismo c'era fila
(è di moda).-AHAHAHAHA-
Ho provato Scientology di Ron Hubbard
ma non mi garba
e je canto questa melodia latina.
"Pagani de Roma, tutto, tutto, tutto,
tullo, tullo, tullo, Ostilio!"
"Marco Aurelio se n'è andato
e non ritorna più..."
Dee -sì? cosa c'è? cosa vuole? puah-
Datemi delle idee -ooooh-
Dei, mayday.
Idoli, datemi degli stimoli
perché non ne ho più.
Ecco quegli stimoli che tu ci chiedevi,
tu che lamentavi un buco nel culto
ricevi in omaggio un rarissimo bootleg
di Cesare che ti insegna a costruire un ponte:
RATIONEM PONTIS HANC INSTITVIT. TIGNA BINA
SESQVIPEDALIA. PAVLVM AB IMO PRAEACVTA
DIMENSA AD ALTITVDINEM FLVMINIS INTERVALLO
PEDVM DVORUM INTER SE IVNGEBAT.
Grazie, Giulio, di questa dritta per il ponte.
-Della dritta per il ponte-
Mi precipito a costruirne uno qui di fronte
-Costruirne uno qui di fronte-
per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili
come sullo stretto di Messina,
approfitto del condono di Pompeo
-del condono di Pompeo-
poi lo appalto all'amico Caio Voluseno
-all'amico Caio Voluseno-
per realizzare un sogno tipo quello di Fonopoli.
-sogno tipo quello di Fonopoli-
Io sono Pagani.
-AHAHAHAHA-
"Non preoccuparti"
"Scandisci un po' di più lavorare"
"Non finisci mai di lavorare? ... ma che
cazzo ne sanno? AHAHAHA! Sei già..."
"Vai!"
"AHAHAHAHAHAHA!"
"Boss!"
"Ha!"
"Bastano?"
"Non preoccuparti!"
"Ah no..."
"Non preoccuparti!"
[Deus ex machina: Maurizio Crozza.
Giulio Cesare: Enrico Ruggeri.
Cori: Paola Folli, Lola Feghaly, Cesareo, Carambola
Pagani: Mauro Pagani]
Abate cruento
[libretto] I sogni son desideri. Il sogno può
diventare realtà. Ma cosa accade esattamente
quando si sogna di sognare? È complicato
perché poi bisogna risvegliarsi due volte
e quando ti svegli dal primo sogno credi di essere
sveglio mentre invece stai ancora dormendo, insomma
un casino. Per assurdo potrebbero anche esserci
10 o 20 sogni uno dentro l'altro come in una matrioska:
a quel punto però sogni e non ci sarebbe
più tempo per il sogno vero e proprio,
insomma un casino. In casi come questo il confine
tra sogno e incubo è veramente labile,
soprattutto se prima di caricarti hai mangiato
pesante: può accadere allora di sognare
di sognare che un abate ti ordini di risvegliarti,
e che uscito dal sogno tu ti accorga che stai
sognando di essere sdraiato accanto a lui che
ti esamina, insomma un casino.I valori "milione"
e "miliardo" sono espressi in lire.
Questa notte ho fatto un sogno strutturato a Matrioska:
io sognavo di sognare che un abate un po' cruento
dopo avermi esaminato mi ordinava di svegliarmi.
Io ubbidiente gli ubbidivo, cioè sognavo
di svegliarmi
e me lo ritrovavo accanto con quel fare suo cruento,
lui che mi riesaminava, io che gli chiedevo affranto:
"Dimmi, abate, perché insisti nell'esaminarmi
attento?
Ho commesso forse un atto che fu inviso all'abbazia?
Egli, colto alla sprovvista, non sapendo fare
meglio,
mi ordinò seduta stante di procedere a
un risveglio.
Qui il mio incubo, ben lungi dal confondersi,
si appiana,
perché torno al vero sogno dove incontro
una puttana.
- Oh Buongiorno! - mi rincuora quel simpatico
donnone;
mentre prende il sopravvento io le grido: "Giovamento!"
poi propongo delle rate. Lei si arrabbia e chiama:
"- Abate! -"
- Chi mi chiama? - esclama quello con incedere
cruento;
"La puttana!", io commento roteando
il polpastrello.
Ma l'abate più cruento che non mai, con
voce dura
mi presenta detto fatto il signor Bonaventura
che, col solito suo fare e il vestito da coglione,
mi regala per fortuna un assegno da un milione.
Abate cruento esaminatore,
personaggio discutibile di un brutto sogno.
Quanti grattacapi che non merito ora.
Quanti milioni di miliardi di problemi in un sogno.
Ecco il riassunto di questa vicenda:
noci di cocco, banane e tabacco.
Poi un giro di assegni, e uno me lo dà
a me.
Mi risveglio e sono donna, quindi penso: "Son
contenta.
Non più sogni, non più esami, non
più abate, né cruento".
Si fa luce nella stanza, mi è scomparsa
la paura
e al mio fianco come sempre c'è il signor
Bonaventura.
Quanto l'amo, è mio marito. Lui, che interpreta
il mio sguardo
per distrarmi mi blandisce con l'assegno da un
miliardo".
Sono donna, e donna è amore.
Mi addormento rinfrancata mentre inculo mio marito.
Che portento di nottata. Che marito sodomito.
Abate cruento esaminatore,
personaggio discutibile di un brutto sogno.
Quanti grattacapi che non merito ora.
Quanti milioni di miliardi di problemi in un sogno.
Abate cruento esaminatore,
personaggio discutibile di un brutto sogno.
[parlato] "Questa dedicata da Shiru a Vishna
Sira con tanto amore, e soprattutto tantissima
nostalgia di nostra téra."
[parlato] "Guardi, personalmente io contro
i... gli uomisessuali non ho niente di personale
contro, cioè, per me sono uguali a tutti
gli altri e basta che insomma non vanno in giro
a dar fastidio non so io, che ma... che comunque
il mondo è sempre girato in un altro modo
eh... c'è anche da dirlo eh... cioè
che g'ho capì la tolleranza, mi g'ha la
tuleransa, ma anch... un bel momento anche a me
vedere il giro tutti gli invertiti non è
che mi fa piacere!"
[parlato] "Ecco, io volevo... scusate, volevo
fare un intervento anch'io, io sono uno studente
dell'università artistica di Cosenza, volevo
dire che lo stereotipo che diciamo che tutti i
media continuano a dare di noi ragazzi meridionali
e quindi soprattutto di provincia di Cosenza è
assolutamente falso, perché noi abbiamo
ad esempio un bellissimo cineforum, che abbiamo
fatto qui, sul cinema calabrese, e tutta un'altra
serie di iniziative, che non è che perché
vengono dal Sud sono una realtà particolare,
ma sono volute proprio perché noi giovani,
e ci sono molti anche hair stylist, alcuni che
fanno i design, e abbiamo appunto una forte realtà
qui in meridione. Io invece volevo fare il parrucchiere.
Volevo un negozio di tagliato ai capelli
Pilipino
Rock
[libretto] Non vorremmo essere accusati di
salire sul carro del vincitore oggi che le Filippine
sono sulla cresta dell'onda. In realtà
la storia del rapporto tra Elio e le Storie Tese
e il popolo filippino risale almeno al 1989, con
il disco "Elio Samaga Hukapan Karijana Turu",
successivamente il brano "Giocatore mondiale"
ha rappresentato un modello di fusione operosa
tra la cultura indiana e quella filippina. In
quest'ottica "Pilipino Rock" deve essere
letta come appassionante capitolo di un libro
ancora in gran parte da scrivere, il libro dell'amicizia
fra due popoli che hanno tante cose da raccontarsi
e che lavorano insieme alal nascita di una nuova
realtà: PORZA PILIPINE, primo tassello
di una federazione di partiti FORZA MONDO, che
persegua a livello planetario gli obiettivi del
nostro partito: fotomodella e macchina veloce
per tutti.
Io pulito bagno poi stilato camicia,
poi lavato vetli e stilato camicia,
poi sglassato folno e stilato camicia,
poi sbagliato tutto e messo camicia dentlo folno
micloonde,
camicia in micloonde.
Pelò daltlonde
la casa occidentale è difficile da oldinale.
Svuotato pattumiela,
cambiato copliletto,
lavato pavimenti
del gatto pulito gli esclementi,
finita calta igienica, complale anticalcale vim
e cif.
Pilipino lock.
Pilipino loll.
Una popolazione di pelfetti pulitoli di case.
Pelò pelò.
La settimana plossima signole io non ci salò.
Ma viene mio palente.
Pulisce celtamente.
Così non cambia niente.
E quando lui finito si scatena col lock.
- Rock! Rock Rock!
Vai, Chritopher John- ! Heyyyy!
Adesso basta, pinito!
Pilipino lock.
Pilipino loll.
Non siamo un gluppo etnico di sguatteli
al selvizio del bianco.
Pelciò, pelciò.
Scattale tlabocchetto pilipino
e contattale avvocato.
Che dopo fale causa,
e chiedele alletlati
di tutti contlibuti.
È ola di finilla
con il lavolo nelo
così lavolo meno
e guadagno di più.
E poi con tutti gli eulo
mi plendelò un aeleo,
litolno in Pilipine
e non mi vedi più.
Pilipino va, tolna in Pilipine,
ti manchelà quell'oldine speciale
in cui mettevo le cose.
Cosa lestelà di questi anni 80?
Cosa lestelà?
Soltanto una camicia già stilata dentlo
un folno a micloonde.
E un Pilipino lock.
Iiiii Pinito?
[parlato] "Vogli fare il parrucchiere! Mamma,
non m'interess', a me la cultura non m'interess'!
Io voglio un bel negozio di parrucchiere! Lo so,
mamm' AHAHAHA mamm', ti prego, non piangere che
fai piangere pur'ammé, mamma! Io ti voglio
bene, però voglio andare fuori, cioé
questa realtà mi sta stretta, io dentro
di me sento che sono un parrucchiere!"
Litfiba tornate
insieme
[libretto] Non possiamo assistere senza fare
niente alla dissoluzione di un compesso di colleghi,
di un'amicizia, di un simbolo. Non possiamo girare
la testa dall'altra parte. Ecco perché
cantiamo in coro questa canzoncina, che può
sortire due effetti: o tornano amici, o si incazzano
tantissimo con noi. Corriamo volentieri questo
rischio, ben sapendo che le battaglie per la libertà
non si combattono da casa, ma dall'ufficio, e
che il comunismo non può essere sconfitto
senza una mediazione operosa in un contesto liberale
di pacifismo ipocrita.
Litfiba tornate insieme
vi ricordate di quell'epoca che fu.
Litfiba non vi conviene
una carriera da Renzulli e da Pelù.
La scena del musicale
si è impoverita senza dubbio alcuno
ricordate quanti
(chitarra),
ricordate quanti UAA,
io temo non ritornino giammai.
El toro loco
ci piace poco
l'oro e la seta
nella stanzeta (volutamente con una "t")
un po' scarseggiano.
Sarà capitato anche ai
Beatles, Beatles, Beatles
di avere un casino in famiglia
la nippone (o nippona) che il gruppo scompiglia
è quella famigerata
Ono, Ono, Ono
di te il complesso ha paura
Ono, Ono, Ono
meritavi una doccia scura.
Doppio manager, doppio camerino,
doppio catering, doppio ufficio stampa,
doppio ingresso molto luminoso
libero subito per stabile signorina.
Dissidi (o diside) in loco
servono a poco
l'oro e la seta
nella stanzeta (volutamente con una "t")
non ci son più.
E non c'è bomba boomeranga,
non c'è l'Elettromacumba,
dai maremma buhaiola 'un fate i grulli (scritto
come si pronuncia)
dai Piero fai la pace con Renzulli
dai Ghigo fai la pace con Pelù.
Litfiba tornate insieme
vi ricordate di quell'epoca che fu.
Litfiba non vi conviene
una carriera da Renzulli e da Pelù.
Litfiba tornate insieme
(chitarra)
Litfiba non vi conviene
(chitarra).
La scena del musicale
si è impoverita fin dal vostro scisma
rivogliamo i nostri
(chitarra),
rivogliamo i vostri UAA,
speriamo di sentirne sempre più.
La scena del musicale si è impoverita e
all'incontrario va-a-a-a-a
.
Piange, piange,piange
quell'uomo chiamato cavallo
mentre è appeso coi ganci nel petto
come quello di un famoso film.
[Cori: Cesareo, Faso, Rocco Tanica.
Meewh: Ghigo Renzulli.
Euh: Piero Pelù.
Fine dicitore: il Cabo.]
"Ciao ragazzi, sono Cavallo, il Cabo... eh...
qua, sta storia qua di... che avete fatto lì
con Piero e Ghigo, cioè va be', ok, pensare
anche però insomma, non è molto
corretto da parte vostra..."
AHAHAHAHAHAHA!
M: "E qualcosa sull'amore
non me lo dici?"
G: "Eh?"
M: "Qualcosa di lui personale non me la dici?"
G: "Vediamo un pochettino..."
M: "M"
G: "Sentiamo un po'"
M: "Ma'... ma'... piglia 'a penn', scrivi CICCIPUT,
PUT... PUT, PUT!"
(mosche)
"E comunque a me Toro
Loco mi garba di molto!
Va bene? O via!"
Pagano karaoke
Nelle notti di tormento
leggo un po' di vecchio e nuovo testamento,
e son contento.
Quando sclero e invece vado in paranoia,
leggo Gioia.
E mi dedico ad un culto un po' obsoleto.
Io sono Pagani.
-AHAHAHAHA- Elio vai
avanti tu
Al mercato di Bonn
Canzone non pubblicata perchè i titolari
dei diritti SIAE di Tanti auguri a te hanno negato
l'autorizzazione.
Ospite del brano: Paola Cortellesi
Tutti conosciamo quella melodia
che fa:
"- Tanti auguria te!-".
Giusto proprio quella lì che dopo fa così
"- Tanti auguria te!-".
Ma per cazzeggiar felici
festeggiando con gli amici,
non basta solo un ritornello
che per quanto bello
è un po' fine a sé stesso.
Ma a me è capitato un qualche cosa che ha
del pazzesco.
(Cortellesi Parlato: "Dai la canto normale".
Inizia Elio)
Guardo sulla bancarella di quel rigattier
al mercato di Bonn
sai ci trovi questo e quello da quel rigattier
del mercato di Bonn.
E intravedo uno spartito,
obsoleto e manoscrito (volutamente con una "t"
sola)
e incomincio a solfeggiare.
E in quell'istante ho capito di avere trovato l'anello
mancante di questa catena di note incantate nei
miei compleanni, vi giuro ho trovato per caso la
strofa di "Tanti auguri a te".
Era un inedito di Beethoven
che fa così:
spegni bene le candele
soffia, soffia, soffia sopra le candele
non cercare di scappare
vieni a festeggiar con noi
100 di codesti giorni non dimenticarlo mai.
No, no, no, no, non dimenticarlo mai,
no, no, no, no, 100 di codesti dì.
Vieni qui, dove vai è la tua festa.
Tanti auguri a te,
tanti auguri a te,
tanti auguri felici,
tanti auguri a te.
Alles gute zum geburstag .
Happy birthday.
Quante sono le candele
una, 10, 100, 1000 le candele.
Le spegnerai, non posso!
Le spegnerai, non sento!
Il
.(?)
Guarda qui, guarda là è la tua festa.
Tanti auguri a te,
tanti auguri a te,
tanti auguri felici,
tanti auguri a te.Alles gute zum geburstag .
Alles gute zum geburstag .Tanti auguri Beethoven
e la torta a me. |