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Editoriale

Dopo tanta fatica ce l'abbiamo fatta! Il nuovo sito e' pronto. Ci proponiamo con quest'ultimo di riuscire a soddisfare tutte le curiosita' e le richieste ......
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Tutti i concerti di Cicciput!

La lista aggiornata di tutti i concerti degli Elii! Correte a vedere se ci saranno nella vostra citta'
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Elio e le Storie Tese, in diretta da Torino - 17/03/2008 |
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Autore:
Max Kava |
Mancano 3 anni per festeggiare il 150° compleanno dell’Italia. Per l'occasione, il 17 marzo, andrà in onda su Radio 3 (dalle ore 15 alle ore 18), Fahrenheit, da Torino, insieme a Elio E Le Storie.
Conduce Marino Sinibaldi. Si parlerà della storia del nostro paese, di Italia 61, dei lavori che la città sta organizzando per i festeggiamenti del 2011.
Il compito degli ospiti, invece, sarà quello di tracciare un profilo storico della musica italiana, secondo il loro punto di vista.
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Elio e le Storie Tese campioni d’ironia "oltre la politica" - 20/02/2008 |
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Autore:
Max Kava |
Ma adesso no. Quando parla del suo nuovo cd Studentessi, Elio non è teso per nulla, anzi. È un quarantaseienne tranquillo come una pasqua che nel bel mezzo della preparazione del Dopofestival scopre che «per la prima volta nella nostra vita lasciata al caso siamo riusciti a far coincidere tutte le cose». Perciò tutto d’un tratto ecco il disco, il programma e poi la tournée che partirà il 4 aprile da Bologna e zigzagherà fino al Metropolitan di Catania. Di sicuro sarà un successo perché Studentessi mostra Elio e le Storie Tese come vi sareste aspettati ma non avete mai visto così bene, così padroni dell’ironia da piegarla alla realtà senza sconfinare nella polemica, nel partitismo sterile o nel qualunquismo ancor più frigido. Studentessi è la foto di un mondo, il loro, a cavallo tra letteratura surreale e Monty Python, tra Ionesco e il Belli. E se ci aggiungete partiture quasi progressive, il gioco è fatto. Lui, Elio, che lo sa bene, lascia che la musica parli da sola. Rimane al suo posto dietro le canzoni e, quando risponde, è l’altro Elio, l’artista completo che si racconta senza srotolare battute, gag, frecciate o nonsense. Sarebbe banale no? Ci sono già in tutte le dodici canzoni, e spesso sono sovrapposte, mescolate in un gioco che è un piccolo capolavoro conla porta aperta a tutti.
Caro Elio, bentornati. Sono trascorsi cinque anni dall’ultimo album.
«Appunto per questo in Studentessi abbiamo messo dentro così tanta roba. Così ci vogliono altri cinque anni per ascoltarlo».
Non è solo quantità.
«Effettivamente è un album a più livelli. Ma noi siamo sempre stati così. Se uno ascolta John Holmes per la prima volta, sembra solo un canto goliardico ispirato a un dio del sesso. Ma poi scopri, per esempio, che il ritornello è in quindici battute e che ci sono tanti altri dettagli capaci di trasformarlo in una canzone con i fiocchi».
Ma con tutta questa ricerca non c’è il pericolo di perdere immediatezza? In fondo è ciò che molti si aspettano.
«Chissà se facciamo ridere sempre gli stessi. Probabilmente il pubblico è cresciuto con noi e quindi ci riusciremo».
C’è un brano, il Congresso delle parti molli, che fa sorridere solo dal titolo. Una forma di Inno al corpo sciolto sui generis.
«Le recenti consultazioni elettorali tenutesi nell’organismo hanno evidenziato una forte volontà di cambiamento. Basta con lo strapotere del cervello, che si arrogava il diritto di fare quello che voleva del corpo. È cambiata un’epoca».
Ma allora siete diventati politici. Tra l’altro la sera del 14 aprile suonerete a Milano proprio mentre saranno diffusi i risultati elettorali. Festeggerete?
«Qui casca l’asino. Noi siamo extrapartitici, non siamo comunisti e non siamo di destra come ha scritto qualcuno».
Però il vostro singolo si intitola Parco Sempione e si riferisce a un parco chiuso a Milano dalla Regione. E la copertina di un vostro singolo raffigura insetti (“formiconi”) nel letame. È un caso? Formigoni si è già arrabbiato.
«Quella è una canzone sulla decadenza di Milano, diventata una città triste e cattiva rispetto a quando eravamo ragazzi. Ma possibile che non si possa pensare a Milano come a qualcosa di diverso da un nucleo di traffico e soldi? L’altro giorno, passeggiando con la mia fidanzata mi sono accorto per esempio che non c’è più la Centrale del Latte, che produceva il latte più buono del mondo. E nessuno me l’ha detto! Fino a pochi anni fa qui a Milano nasceva tutto, invece oggi in giro sento molta depressione, tristezza e senso di inutilità che ovviamente si riversano nella vita della città».
E anche sulle canzoni.
«Difatti sono ormai pochi i gruppi milanesi. Se penso agli anni Sessanta, quando c’era il Derby, i cantautori, i complessi rock. Oggi la scuola milanese è finita».
E difatti per fare uno po’ di show adesso ve ne andate a presentare il Dopofestival di Sanremo.
«Lucilla Agosti, che è bravissima, ci aiuterà a fare un bel po’ di cose nuove».
Tipo la parodia dei cantanti e la scherzosa dimostrazione che nel 1996 in realtà foste voi a vincere e non Ron?
«Ma se dici tutto che gusto c’è?».
[da www.ilgiornale.it]
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Formigoni a Elio e Le Storie Tese: ‘Non ho mai chiuso parco Sempione’ - 20/02/2008 |
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Autore:
Max Kava |
“Parco Sempione”, il nuovo singolo di Elio e Le Storie Tese, non piace a Roberto Formigoni.
Un portavoce ha così commentato le accuse mosse dai cinque artisti nei confronti del presidente della Regione Lombardia: “Elio comincia male con una bugia, Formigoni non ha mai chiuso parco Sempione”.
Il tema trattato nel brano, primo estratto dall’album “Studentessi”, sarebbe in realtà una critica alla costruzione di alcuni palazzi regionali.
“Quella è una crociata su cui si è immolato Rocco Tanica”, ha spiegato Elio, “era un bosco con alberi donati dai milanesi, i nostri nonni, alla fine raso al suolo durante un week end, approfittando del fatto che anche chi era impegnato ha mollato per un giorno, e via, sono arrivati con le ruspe per costruire il nuovo grattacielo della Regione”. (Fonti: Il Messaggero, La Stampa, Corriere della Sera, La Repubblica e Quotidiano Nazionale)
[da www.rockol.it]
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Formigoni e Elio, scintille a Sanremo - 20/02/2008 |
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Autore:
Max Kava |
Sdraiati sull’erbetta del Parco Sempione. Sentimento di pace. Poi, ecco i bonghisti. Tu, tu, pa, tu... penetra nel cervello. Sentimento di odio, maledetti bonghisti. Fermo immagine che Elio e Le Storie Tese cantano in «Parco Sempione». Sei minuti virgola qualche secondo dedicati ai frikettoni che a Milano indisturbati (o quasi) mandano in tilt il cervello sia a due passi dal Castello che alle Colonne di San Lorenzo. Applausi alla band.
Anzi no, solo fischi perché Elio e Le Storie Tese raccontano «bugie». Lo sostiene il portavoce di Roberto Formigoni che legge e rilegge quel take d’agenzia dove Elio fa sapere che «Parco Sempione» è dedicato alla chiusura del parco milanese da parte del Governatore. Gesto che nessuna cronaca locale ha mai raccontato perché mai accaduto.
Ma la «bugia» non è solo questa: «Parco Sempione» volgarmente ironizza sul nuovo Pirellone che sorgerà sull’area del bosco di Gioia. Già, dirà qualcuno, ma questa è la satira di Elio e della sua band. Mah, fate un download del brano e scoprirete che di satirico l’imitazione di Formigoni ha ben poco e che la trasmissione delle immagini dell’ex bosco di Gioia e della nuova sede della Regione ha uno scopo puramente strumentale. Esagerazione? No, se Elio ricordasse che a promuovere la raccolta di firme è stato, tra gli altri, il suo tastierista Rocco Tanica. Che aggiungere? Per fare questo cd, avverte Elio, «ci abbiamo messo cinque anni» in un mondo della musica «che è in crisi di creatività: si tende a fare delle fotocopie e produrre dischi un tanto al tocco». Ha ragione, «Parco Sempione» è un esempio doc. [da www.ilgiornale.it]
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